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Notizie del settore


Giugno 2017


L’OMM e la FAO firmano un protocollo d’intesa sul clima

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha firmato un protocollo d’intesa con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l’agricoltura (FAO), con l’obiettivo di rafforzare la loro risposta congiunta ai cambiamenti climatici e ai fenomeni di variabilità generati da cause naturali.

L’intesa raggiunta comporta un rafforzamento della partnership tra le due organizzazioni, che collaboreranno nello sviluppo di servizi agro-meteo e nel miglioramento della fruibilità di tali servizi da parte di operatori del settore dell’agricoltura e della pesca. L’obiettivo dell’intesa è anche di migliorare il monitoraggio a livello globale e regionale per quanto riguarda i preallarme meteo e la risposta a eventi dal pesante impatto, come le siccità.

L’OMM e la FAO uniranno gli sforzi in collaborazioni tecniche, programmi congiunti e sviluppo di progetti. L’intesa è stata siglata da José Graziano da Silva, direttore generale della FAO, e da Petteri Taalas, segretario generale dell’OMM, in occasione di un seminario internazionale sulla siccità tenutosi a Roma il 19 giugno.


Nuova stazione meteorologica automatica ad Adelaide (Australia)

L’installazione di una nuova stazione meteorologica automatica (AWS) ad Adelaide, in Australia, consentirà al Bureau of Meteorology australiano di riattivare la raccolta di dati climatici in un luogo storico per la meteorologia australiana. La nuova stazione meteorologica automatica è stata installata nel parco pubblico di Park Lands, in prossimità del centro e della West Terrace di Adelaide.

“Fu proprio in questa zona che nel lontano 1855, il meteorologo Sir Charles Todd effettuò e registrò le prime osservazioni meteorologiche”, racconta John Nairn, responsabile del Bureau of Meteorology. “In tutto il mondo esistono rari casi di dati di qualità risalenti a 160 anni fa, e sono pertanto molto importanti per supportare la nostra comprensione del clima australiano, della sua variabilità e delle tendenze in atto. I nuovi dati, comparati ai precedenti, ci saranno utili nel pianificare le esigenze a lungo termine della nostra comunità”, ha aggiunto.

La nuova stazione meteorologica automatica è una delle 550 presenti in Australia. È inoltre la prima stazione automatica installata in area metropolitana ad avere anche un nome aborigeno.

“Visto il ruolo che svolge una stazione meteorologica automatica abbiamo deciso di chiamarla ‘Ngayirdapira’, che in lingua aborigena Kaurna significa ‘ciò che riguarda il cielo’”, ha dichiarato Uncle Lewis O’Brien, rappresentante della tribù aborigena dei Kaurna.


Forte impulso alla ricerca climatologica europea grazie a un nuovo supercomputer

Un nuovo supercomputer Bull, brand del gruppo Atos, darà nuovo impulso alla ricerca climatologica in Francia e in tutta Europa.

Commissionato dal GENCI (Grand Équipement National de Calcul Intensif) di Parigi, e in consegna entro fine 2017, il supercomputer Bull Sequana avrà una potenza di calcolo complessiva di 9 petaflop e sarà in grado di eseguire 9 milioni di miliardi di operazioni al secondo. Sarà messo a disposizione di ricercatori francesi ed europei, per applicazioni in ambito accademico e industriale che richiedono capacità estremamente elevate di calcolo e di elaborazione dati.

Nel campo della climatologia, il supercomputer contribuirà alla creazione di modelli delle condizioni meteorologiche passate, presenti e future, nell’ambito delle attività internazionali del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change - IPCC). Verrà inoltre impiegato per iniziative di ricerca nell’ambito delle scienze della vita, dell’energia e dell’astrofisica.

La potenza del supercomputer Bull Sequana equivale a quella di 75.000 computer tradizionali. Per il 2019 è previsto un potenziamento della sua configurazione, per arrivare a una capacità di calcolo di oltre 20 petaflop.


Utilizzo di un rilevatore Biral per un progetto di ricerca sull’elettrificazione delle nubi in un’università del Regno Unito


L’azienda specializzata nella fornitura di attrezzature meteorologiche Biral ha installato un rilevatore di nubi temporalesche presso il Science and Technology Facilities Council (STFC) dell’Osservatorio di Chilbolton, nei pressi di Andover, Regno Unito.

Il rilevatore Biral BTD-300, installato a fianco di radar per lo studio delle nubi temporalesche, viene impiegato da un team dell’Università di Reading per studiare le fasi iniziali dei meccanismi di elettrificazione delle nubi temporalesche. I ricercatori universitari sperano di far luce sui fenomeni di forte elettrificazione delle nubi convettive.

I dati provenienti dalle antenne altamente sensibili e quasi elettrostatiche del rilevatore BTD-300 vengono impiegati per rilevare i primi segni di accumulo di cariche sulle gocce di pioggia e la presenza nel vento di particelle dotate di carica. Tali dati vengono combinati con i profili sull’addensamento delle nubi e sulle precipitazioni, misurati dai radar a microonde dell’osservatorio. I dettagli dell’atmosfera, fino alla base delle nubi, vengono forniti da registratori laser che rilevano i dati alla base delle nubi.

Il BTD-300 fornirà dati su distanza e coordinate di tutte le attività di fulmini fino a 80 km di distanza. Tali dati saranno combinati con immagini fornite da radar e satelliti relative all’atmosfera circostante, fornendo un quadro completo della formazione e dell’evoluzione dei nuclei temporaleschi.


L’azienda Innovim si aggiudica una commessa dell’agenzia federale NOAA

L’azienda Innovim si è aggiudicata una commessa nell’ambito del progetto ProTech-Satellite Domain, commissionato dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), l'agenzia federale degli Stati Uniti che si occupa di meteorologia.

La commessa, parte di contratti quadro denominati IDIQ (indefinite delivery, indefinite quantity), prevede la fornitura di una serie di servizi nel campo dei satelliti, incluse le missioni di lancio di satelliti, e la gestione dei dati ambientali risultanti da tali missioni.

I dati sui satelliti ambientali dell’agenzia NOAA sono essenziali per eseguire previsioni meteo, analizzare fenomeni ambientali e climatici, e monitorare i pericoli ambientali in tutto il mondo.

Innovim, fondata nel 2002 e con sede nel Maryland, è una piccola azienda di proprietà femminile, che fornisce servizi per le agenzie NOAA e NASA.


Maggio 2017


Scoperta rivoluzionaria per lo studio degli uragani

I ricercatori credono di aver trovato un nuovo modo di monitorare l’intensità e la posizione degli uragani a centinaia di miglia di distanza, rilevando onde atmosferiche che si irraggiano dal centro di una tempesta.

Gli scienziati della Rosenstiel School of Marine and Atmospheric Science dell’Università di Miami in Florida e della divisione NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) che si occupa della ricerca sugli uragani hanno presentato osservazioni dirette delle onde, ottenute tramite apparecchi aerei della NOAA che hanno attraversato gli uragani e una boa di ricerca situata nell’Oceano Pacifico. Le onde, chiamate onde di gravità atmosferiche, hanno origine vicino al centro di forti tempeste e si propagano verso l’esterno in spirali sempre più ampie.

“Queste onde molto tenui sono talmente visibili nelle immagini satellitari” ha affermato David Nolan, professore del Dipartimento di Scienze atmosferiche della Rosenstiel School e autore principale dello studio. “Siamo riusciti a misurarle con i dati degli apparecchi aerei e degli strumenti di superficie”.

Nolan ha aggiunto che con le simulazioni effettuate su computer presso il Centro di scienza computazionale dell’Università di Miami è possibile riprodurre le onde, dimostrando che la loro forza può essere messa in relazione alla massima velocità del vento al centro della tempesta. Questi dati sembrano indicare che gli uragani, i cicloni e i tifoni potrebbero essere monitorati da centinaia di miglia utilizzando strumenti relativamente poco costosi come i barometri e gli anemometri, nello stesso modo in cui i terremoti vengono monitorati in tutto il mondo con i sismometri.

I ricercatori hanno analizzato dati ottenuti in 25 spedizioni di apparecchi P3 della NOAA che sono penetrati in cinque uragani nel 2003 e nel 2004 e dati ricavati con la boa di Extreme Air-Sea Interaction (EASI) situata nell’Oceano Pacifico dagli scienziati della Rosenstiel School dell’Università di Miami nel 2010.

Lo studio, Spiral Gravity Waves Radiating from Tropical Cyclones, è stato pubblicato nella rivista Geophysical Research Letters.


Biral e Microstep-MIS incaricate di un progetto in Nepal

La società specialistica di meteorologia Biral e la compagnia di sistemi informatici MicroStep-MIS forniranno 88 AWS (Automatic Weather Station) in Nepal per un progetto con cui quel Paese mira a rafforzare le sue difese di fronte ai rischi climatici.

Il progetto, che durerà 16 mesi, prevede la collaborazione con il Dipartimento di Idrologia e Meteorologia del Nepal. I lavori sono iniziati in tre aeroporti civili: Tribhuvan International, situato circa 5 km a est della città di Kathmandu; Bhairahawa, importante centro commerciale tra il Nepal e l’India; e Pokhara, città visitata da molti turisti che si trova circa 200 km a ovest di Kathmandu.

Il sistema AWOS (Automated Weather Observing System) di MicroStep-MIS verrà installato presso i tre aeroporti insieme a 26 sensori Biral SW-250 di visibilità e meteo attuale e l’aeroporto di Kathmandu verrà dotato anche di un sensore VPF-750, tutti conformi ai requisiti RVR (Runway Visual Range) e alle condizioni meteo locali. Tutti i sensori meteorologici sono integrati in un software centralizzato.

Per questo progetto sono utilizzate diverse reti di stazioni. La prima rete è la Regional Baseline Synoptic Network, che comprende 11 stazioni. Queste stazioni formeranno la struttura portante per molte applicazioni al di là della meteorologia sinottica e aeronautica e saranno tenute in funzionamento con la più alta priorità.

La seconda rete è la Agrometeorological Observation Network, con 24 stazioni. Questa rete fornirà osservazioni che permetteranno di comprendere gli effetti delle condizioni meteorologiche e climatiche sull’agricoltura in Nepal. Le stazioni sono ubicate in modo da coprire le zone agricole più importanti del Nepal.

Il terzo tipo è una rete supplementare di 45 stazioni a supporto delle prime due reti.


Lanciato in Australia un programma di previsione dei cicloni

Il Bureau of Meteorology (BoM) australiano ha annunciato un nuovo programma di ricerca che mira a migliorare la previsione di cicloni tropicali per le strutture offshore. Il programma biennale utilizzerà una nuova modellazione meteorologica ideata per produrre previsioni dei cicloni tropicali a più lungo raggio e più dettagliate.

“Il sistema prevede anche il rischio di onde cicloniche distruttive al largo delle coste dell’Australia occidentale e del Territorio del Nord” ha dichiarato il responsabile del settore Risorse di BoM Andrew Burton.

“I miglioramenti permetteranno agli operatori del settore del petrolio e del gas di prendere decisioni più informate nel preparare le loro infrastrutture offshore alle possibili conseguenze dei cicloni.”

Burton ha aggiunto che la ricerca permetterà a BoM di presentare un’immagine molto più chiara del pericolo dei cicloni tropicali in una data località, con un anticipo da tre a sette giorni.

“Un’altra nuova e importante risorsa è la guida sulle condizioni delle onde in relazione ai cicloni. Gli operatori offshore potranno ora essere meglio informati su situazioni di onde pericolosamente alte che potrebbero svilupparsi in una località e se necessario spostare navi o personale dalle strutture” ha concluso Burton.

Il programma è finanziato congiuntamente da Shell, Woodside, Chevron e INPEX.


Lufft lancia un nuovo sensore per misurare la profondità della neve


È il terzo prodotto lanciato sul mercato in altrettante settimane da Lufft, specialista di misurazioni meteorologiche: si tratta dell’SHM31, un sensore laser di profondità della neve.

Il nuovo strumento misura profondità della neve fino a 15 m in pochi secondi. Segue l’SHM30, lanciato da Jenoptik a metà del 2009, e fa parte della gamma di sensori ottici Lufft dal 2014.

Tra le nuove caratteristiche vi sono interfacce di comunicazione (RS232, RD485 e SDI-12) progettate per rendere l’SHM31 totalmente compatibile con gli standard UMB della Lufft. Il nuovo sensore inoltre ha un riscaldatore integrato della finestra per i punti di entrata e di uscita del raggio laser e un goniometro anch’esso integrato per un facile assemblaggio. L’SHM31 richiede meno energia rispetto all’SHM30, nonostante la funzione di riscaldamento ampliata a due fasi, che permette di effettuare le misurazioni indipendentemente da condizioni meteorologiche anche estreme.

Il sensore di profondità della neve utilizza uno strumento laser optoelettronico di misurazione della distanza con un raggio visibile e facile da configurare. Riconosce strati di neve fino a 15 m su superfici naturali a riflessione diffusa. Le misurazioni sono accurate fino a pochi millimetri.

Inoltre con la valutazione dell’intensità dei segnali può misurare la riflettività, differenziando la superficie di base dalla neve. La misurazione ottica per principio non è sottoposta alle fluttuazioni di temperatura e, tenuto conto anche della maggiore precisione, questo strumento presenta più vantaggi rispetto ai sensori ultrasonici tradizionali. Grazie al robusto involucro, dotato di certificazione IP68, non richiede manutenzione.

L’SHM31 è stato progettato per l’utilizzo da parte di servizi meteorologici, aeroporti, depositi per la manutenzione stradale, stazioni sciistiche e altre strutture.


Aprile 2017


L’OMM lancia una relazione sulle polveri

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) ha lanciato il suo primo bollettino annuale sulle polveri aerodisperse.

Il bollettino, pubblicato il 12 aprile, presenta una rassegna dei livelli e della distribuzione geografica delle polveri atmosferiche nel 2016. I valori presunti del contenuto di polveri sono stati ricavati dalle previsioni giornaliere del Servizio di monitoraggio atmosferico Copernicus del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine.

Nel 2016 la profondità ottica media degli aerosol a livello globale, che indica il carico di polveri, è stata simile a quella degli anni precedenti, a quanto riferisce la relazione, che evidenzia in particolare violenti tempeste di sabbia e polvere in Iran e in Cina/Mongolia. Non è stato possibile rilevare delle chiare tendenze tra il 2003 e il 2016, date le limitate capacità di modellazione e considerato l’arco di tempo relativamente breve delle osservazioni, iniziate sistematicamente solo nel 2003.

“Ogni anno si calcola che vengano emessi nell’atmosfera 2 miliardi di tonnellate di polveri. Anche se in gran parte ciò fa parte dei cicli naturali del pianeta, una considerevole quantità di polveri è indirettamente generata dall’uomo, soprattutto attraverso una gestione insostenibile dei territori e delle acque”, ha sostenuto Eric Terradellas, presidente del comitato direttivo di consulenza e sistemi di valutazione per le tempeste di sabbia e polvere dell’OMM.

“La polvere è una componente importante degli aerosol atmosferici, che incidono sul clima mondiale e hanno conseguenze decisive sulle condizioni meteorologiche, dato che incidono su dinamica atmosferica, nuvole e precipitazioni”, ha aggiunto Terradellas.

La maggior parte della polvere nel 2016 si è concentrata intorno alle sue fonti principali: la fascia di deserti tropicali e subtropicali dell’emisfero settentrionale che va dal Sahara attraverso i deserti dell’Arabia e della Siria fino al deserto del Thar situato tra India e Pakistan, oltre ai deserti di media latitudine dell’Asia centrale e di Cina/Mongolia.


Dismissione di Meteosat-7

Meteosat-7, l’ultimo satellite geostazionario di prima generazione, è stato dismesso dopo quasi 20 anni di servizio.

L’ultimo comando è stato inviato alle 09:00 UTC dell’11 aprile, mettendo fine allo stato di servizio non solo di un satellite, ma dell’intera missione Meteosat di prima generazione avviata dall’Agenzia spaziale europea nel 1977.

Lanciato il 2 settembre 1997, Meteosat-7 aveva lo scopo di colmare lo spazio tra il Programma operativo che comprendeva Meteosat da 4 a 6 e il primo satellite della seconda generazione, Meteosat-8 (lanciato il 28 agosto 2002). Negli ultimi dieci anni il satellite ha offerto osservazioni dell’Oceano Indiano dalla sua orbita geostazionaria. Dopo lo tsunami che ha colpito quell’oceano nel dicembre del 2004, Meteosat-7 è diventato parte essenziale del sistema di avvertimento, fungendo da veicolo di comunicazione per le boe di avvertimento degli tsunami.

Il direttore generale dell’EUMETSAT Alain Ratier ha dichiarato: “Quest’ultima operazione conclude in modo sicuro un programma di base. Non solo la missione Meteosat di prima generazione ha avuto successo e ha dato origine a EUMETSAT nel 1986 rendendola un vero operatore di satelliti nel 1995, ma ha influenzato la meteorologia satellitare in Europa, mettendo alla prova concetti come la scansione rapida delle tempeste e la creazione di prodotti relativi ai vettori vento tracciando modelli di vapore acqueo attraverso immagini successive”.


I droni per misurare all’interno delle nuvole vulcaniche

Una squadra di vulcanologi e ingegneri delle università di Bristol e Cambridge nel Regno Unito ha raccolto le misurazioni direttamente nelle nuvole vulcaniche, insieme ad immagini visive e termiche di vette inaccessibili.

Nel corso di una recente spedizione di ricerca di 10 giorni, la squadra ha effettuato diversi voli di verifica concettuale sulle cime del Vulcano Fuego e del Vulcano Pacaya in Guatemala e, utilizzando moderni sensori leggeri, ha ricavato dati di temperatura, umidità e calore nelle nuvole vulcaniche e ha scattato immagini di eruzioni multiple in tempo reale.

È la prima volta che si sono utilizzati veicoli aerei ad ala fissa (UAV) per un vulcano come Fuego, in cui l’impossibilità di accedere al cratere aveva impedito di effettuare valide misurazioni dei gas. Gli UAV hanno volato in modalità BVOLS (Beyond Visual Line Of Sight), a distanze anche di 8 km e a oltre 3000 m al di sopra del luogo di lancio.

Il gruppo intende tornare ancora in Guatemala nel corso del 2017 con una più ampia gamma di sensori, tra cui un analizzatore multiGAS (per CO2, SO2 e H2S), un pacco filtrante a quattro stadi, mozzi di carbonio per il campionamento della cenere, telecamere termiche e visive e sensori atmosferici.

La dott.ssa Emma Liu, vulcanologa del Dipartimento di Scienze della Terra a Cambridge, ha affermato: i droni offrono una validissima soluzione alle difficoltà di effettuare campionamenti in loco e monitorare regolarmente le emissioni vulcaniche, in particolare quando per la loro prossimità al cratere l’avvicinamento è troppo pericoloso o impossibile. Questi sensori non solo aiutano a capire le emissioni vulcaniche, ma in futuro potranno anche essere utilizzati per avvertire la popolazione di eruzioni imminenti, soprattutto se i voli potranno essere automatizzati”.


Upgrade JPSS migliora la comunicazione dei dati meteorologici

L’azienda aerospaziale Raytheon ha completato un upgrade e il collaudo finale del sistema di trasporto ed elaborazione dei dati per il Joint Polar Satellite System Common Ground System (JPSS), che fornisce dati meteorologici e ambientali utilizzati da NASA, NOAA, il Dipartimento della Difesa USA e i soci internazionali delle tre agenzie.

Secondo quanto afferma Raytheon, l’upgrade accelera l’elaborazione e la diffusione dei dati, migliora la disponibilità del sistema e offre una protezione per la sicurezza informatica dei dati e il Common Ground System (CGS) a sostegno del prossimo lancio del JPSS-1 e di future missioni satellitari.

“Il nuovo sistema produrrà 11 TB di dati al giorno, trasferendoli dalla costellazione JPSS”, ha spiegato Matt Gilligan, vicepresidente di Raytheon Navigation and Environmental Solutions. “JPSS CGS velocizzerà la comunicazione di dati meteorologici ai centri di previsione regionali che costruiscono modelli meteo, monitorano gli aerosol ambientali e mappano i movimenti dei ghiacci polari”.

L’upgrade del sistema precede l’ultima fase importante: il potenziamento degli elementi delle operazioni di volo del CGS prima del lancio di JPSS-1, previsto per il settembre del 2017.


Migliorate le risorse della Stazione spaziale internazionale

Il 22 aprile il veicolo spaziale Orbital ATK Cygnus ha consegnato oltre 7,6 tonnellate di carico alla Stazione spaziale internazionale.

Il settimo volo di consegna di materiale effettuato da Orbital ATK alla stazione è partito il 18 aprile con un razzo Atlas V della United Launch Alliance dal complesso 41 della base di lancio di Cape Canaveral in Florida, negli Stati Uniti. Il veicolo rimarrà presso la stazione spaziale fino a luglio, prima del suo rientro distruttivo nell’atmosfera terrestre.

La missione, parte del contratto di servizi di rifornimento commerciale della NASA, sarà utile per dozzine di indagini nuove o già in atto come le Spedizioni 51 e 52 e contribuirà a circa 250 studi scientifici e di ricerca.

Le apparecchiature a bordo del veicolo comprendevano 28 cubesat che nel prossimo paio d’anni, facendo parte del progetto NanoRacks-QB50, verranno usati per studiare gli strati superiori dell’atmosfera terrestre. I satelliti QB50 effettuano misurazioni coordinate in una zona poco studiata e precedentemente inaccessibile dell’atmosfera, chiamata termosfera. Il progetto monitora diverse molecole gassose e le proprietà elettriche della termosfera, per comprendere meglio la meteorologia spaziale e le sue tendenze a lungo termine.


marzo 2017


Maggiore sensibilità e più alta risoluzione in distanza

I modelli di previsione degli eventi atmosferici rappresentano rapporti complessi tra molti fattori, come quello dell’impatto degli aerosol naturali e artificiali sui climi locali e globali. Raccogliendo dati dettagliati in un arco di tempo, possiamo comprendere più a fondo la composizione e il movimento degli aerosol. Il nuovo sistema ad alta definizione Mini Micro Pulse Lidar (MiniMPL-HD) di rilevamento a distanza di Sigma Space offre una maggiore granularità (dettaglio) per valutare le particelle aerodisperse e permette analisi predittive più accurate.

Il MiniMPL-HD sfrutta la forma compatta dell’attuale sistema MiniMPL, arricchendolo di utili funzioni apprezzate da meteorologi, ricercatori e professionisti nel campo della qualità dell’aria. Grazie ai perfezionamenti apportati, il sistema è ora più efficiente e in grado di emettere e ricevere un numero maggiore di impulsi e radiazioni di ritorno. Inoltre, la risoluzione in distanza del MiniMPL-HD è stata migliorata e ora risulta essere di 2,4 m, e non più di 5 m. L’aumentata sensibilità agli aerosol è estremamente utile per calcolare lo spessore dello strato limite continuo nelle zone in cui il carico di aerosol è generalmente basso.

Un’altra caratteristica importante di MiniMPL-HD è l’integrazione in tempo reale dei dati radiometrici, che permette di ottenere una profilazione atmosferica più completa, include dati sull’umidità e sulla temperatura forniti da un radiometro e dati molto precisi sugli aerosol dello strato limite.

“Sigma Space sta continuando a investire in MPL e MiniMPL”, ha dichiarato Justin Fisher, Direttore di Prodotti lidar atmosferici di Sigma Space. “Il nostro obiettivo è di consolidare il vantaggio che abbiamo conseguito per quanto riguarda la sensibilità e innovare la miniaturizzazione senza sacrificare la qualità.”

I dati ad alta fedeltà raccolti dal sistema MiniMPL-HD permettono ai ricercatori di comprendere meglio l’atmosfera e i suoi effetti sul clima globale, cosa che a sua volta aggiunge valore ai modelli di previsione atmosferica.


Il riflesso del sole sulle superfici marine per monitorare il moto ondoso

Alcuni scienziati stanno utilizzando il riflesso della radiazione solare da parte della superficie marina in immagini ottenute con il satellite Sentinel-2 della missione Copernicus per mappare il movimento delle onde.

L’utilizzo dei valori relativi al moto ondoso ottenuti da sensori satellitari non è una novità, ma rilevando lo scintillio della luce solare sull’acqua la telecamera multispettrale di Sentinel-2 può fornire molte informazioni su direzione, altezza e movimento delle onde.

Una squadra di scienziati ha ideato un metodo per monitorare il moto ondoso attraverso il riflesso del sole sulle superfici marine e, analizzando i dati inviati dai satelliti, ha ricostruito una serie di immagini dettagliate del movimento delle onde al largo della costa di Dorre Island, nell’Australia occidentale. Basandosi su questa tecnica e attraverso la valutazione scientifica del progetto dell'ESA Scientific Assessment of Ocean Glitter, gli scienziati sono stati in grado di mappare lo sviluppo delle onde in regioni con forti correnti oceaniche.

Della squadra fa parte Vladimir Kudryavtsev, del Laboratorio oceanografico satellitare dell’Università idrometeorologica dello stato russo, che ha dichiarato all’ESA: “Abbiamo poi testato il nostro metodo con la corrente di Agulhas, notoriamente pericolosa intorno alla punta meridionale del continente africano.

“Utilizzando i dati raccolti nel gennaio del 2016, abbiamo monitorato il comportamento delle onde oceaniche e le loro interazioni con le correnti. Abbiamo constatato che le correnti oceaniche superficiali trasformano le onde superficiali dominanti, che sono le più alte in una data area e sono mosse dal vento locale e da onde su larga scala in mare aperto. Dai dati risulta inoltre che i pacchetti di onde possono essere deflessi e intrappolati dalle correnti oceaniche superficiali, creando onde superficiali molto più alte del normale.

Attualmente sono in orbita due satelliti Sentinel-2, che potrebbero raddoppiare la quantità di dati disponibili per mappare le onde oceaniche utilizzando il glitter.

Il programma Copernicus è gestito dalla Commissione europea.


Nuovo studio di meteorologia spaziale: “pepite d’oro per la scienza”

Un nuovo ricevitore GPS ad alta sensibilità permetterà di rilevare minime fluttuazioni nei segnali provenienti dai satelliti GPS della Stazione spaziale internazionale (ISS).

Il ricevitore GPS FOTON (Fast Orbital TEC for Orbit and Navigation), ideato dagli ingegneri della Cornell University negli USA, ha raggiunto la ISS il mese scorso a bordo del razzo Falcon 9 della SpaceX e studierà la “meteorologia spaziale”, ossia l’effetto delle particelle cariche presenti nel plasma spaziale sulle prestazioni dei satelliti utilizzati per comunicazioni e navigazione.

Steven Powell della Cornell University ha dichiarato al giornale dell’università, il Cornell Chronicle: “Queste fluttuazioni vengono generalmente escluse dai normali ricevitori GPS, ma sono invece le ‘pepite d’oro’ del processo di analisi scientifica dei dati”.

FOTON fa parte del progetto GROUP-C (GPS Radio Occultation and Ultraviolet Photometry –Colocated). Scott Budzien del Naval Research Laboratory è il responsabile del progetto, mentre Powell dirige il team di Cornell.

FOTON, composto da un ricevitore GPS e tre antenne, condivide una paletta di carico sull’esterno della ISS, viene alimentato da grandi pannelli solari e utilizza il sistema di comunicazione dei dati della stazione per rinviare i dati alla Terra.

L’apparecchiatura è stata configurata in modo da ottimizzare i segnali GPS e ridurre al minimo i riflessi della grandi superfici di metallo della ISS, permettendo di focalizzarsi sui satelliti GPS mentre attraversano il cielo.

Powell ha dichiarato: “Questo esperimento ci permetterà di studiare effetti diversi ma ugualmente interessanti nella ionosfera più prossima all’equatore, dove vive la maggior parte della popolazione mondiale. L’esperimento GROUP-C durerà fino a due anni, quindi la quantità di dati e la possibilità di fare scoperte scientifiche di grande rilevanza sono enormi”.


Ricevute le prime immagini dall’ultimo satellite meteorologico cinese

Fengyun-4, il primo dei satelliti meteorologici geostazionari orbitanti di seconda generazione della Cina, ha inviato una prima raccolta di immagini e dati.

Le immagini sono state catturate da un radiometro di scansione multicanale e da un interferometro di sondaggio atmosferico. Le informazioni raccolte includono dati sulla distribuzione e l’intensità dei fulmini rilevate da un sensore d’immagine, ha affermato Tian Yulong, Ingegnere capo dell'Amministrazione Statale per la scienza, la tecnologia e l'industria della difesa nazionale (SASTIND), che ha pubblicato sia le immagini che i dati.

Fengyun-4 è partito dal centro di lancio satellitare di Xichang, nella provincia cinese di Sichuan, l’11 dicembre 2016. Tutti i principali test sulla sua funzionalità e sulle modalità di imaging sono stati ultimati e si prevede che il satellite sarà completamente operativo nel giugno o luglio 2017.


Utilizzo di nanosatelliti per i profili verticali

Spire Global ha sviluppato, testato e messo in servizio una costellazione di nanosatelliti con sofisticati ricevitori di sistemi satellitari globali di navigazione (GNSS).

I dati provenienti dai satelliti forniranno misurazioni di alta qualità (profili verticali) relative a temperatura, pressione e vapore acqueo nell’atmosfera attraverso radio occultazione con sistemi GNSS. La nuova costellazione comprende otto satelliti in grado di produrre un minimo di 1.000 profili al giorno. Il programma di lancio Spire intende arrivare ad almeno 100.000 profili al giorno entro due anni, per fornire un sondaggio verticale quotidiano dell’atmosfera in ciascun quadrato di 100 x 100 km del pianeta.

La metodologia utilizza ricerca e sviluppo finanziati e disponibili pubblicamente sulla radio occultazione GNSS effettuata da diversi gruppi di ricerca, inclusi quelli dedicati alla costellazione di satelliti COSMIC (Constellation Observing System for Meteorology, Ionosphere, and Climate) attualmente in corso.

I modelli di accesso ai dati Spire sono conformi alla Risoluzione 40 dell’Organizzazione meteorologica mondiale, che regola la fornitura di dati meteorologici. Ad esempio, la licenza che permette all’azienda di “acquistare una volta e distribuire ovunque” consente la ridistribuzione illimitata a livello mondiale: ciò significa che i dati sono gratuiti al punto di utilizzo per le previsioni meteorologiche pubbliche. I satelliti sono fabbricati a Glasgow, in Scozia, e possono essere costruiti e lanciati in poche settimane, grazie alla loro dimensione ridotta.


Il Canada aumenta gli investimenti in ambito climatico

Environment and Climate Change Canada, l’ente canadese per le politiche e i programmi di tutela dell’ambiente, ha annunciato il suo recente investimento per portare a un livello d’avanguardia l’informatica e i radar utilizzati per le previsioni meteorologiche.

Il dipartimento del governo canadese spenderà 83 milioni di dollari (62 milioni di dollari USA) per 20 nuovi radar meteorologici, che saranno forniti da Selex ES. Il primo sarà in loco entro l’autunno del 2017 e le successive installazioni seguiranno nei prossimi sette anni. Il contratto contempla anche la possibilità d’installare fino a 13 altri radar nella rete canadese di radar metorologici (Canadian Weather Radar Network) entro il 31 marzo 2023.

I radar saranno collocati in diverse località del Canada e permetteranno di prevedere meglio le condizioni meteorologiche più avverse. Forniranno dati a quasi ogni settore dell’economia, dalle scienze sanitarie alla gestione dell’ambiente, dall’agricoltura ai trasporti.

Il contratto con Selex ES arriva dopo meno di un anno da quello di 430 milioni di dollari canadesi (322 milioni di dollari USA) firmato dall’Environment and Climate Change Canada e IBM Canada perché quest’ultima progettasse, costruisse, rinnovasse e presentasse una soluzione informatica ad alte prestazioni a Montreal, in Québec. L’utilizzo combinato dei nuovi radar e del supercomputer acquistato recentemente offrirà ai canadesi più tempo per adottare le misure necessarie per proteggere se stessi, le famiglie e i loro beni dalle conseguenze di gravi condizioni meteorologiche.

“Questo importante investimento ci aiuterà a modernizzare l’infrastruttura dei servizi meteorologici canadesi, che potranno così fornire le previsioni più veloci e più accurate. Si tratta di un fattore essenziale per proteggere la salute e la sicurezza dei cittadini ed è anche un servizio di base per la nostra prosperità economica di fronte a condizioni meteorologiche ed ecologiche in evoluzione”, ha dichiarato Catherine McKenna, Ministro canadese dell’Ambiente e del cambiamento climatico.


February 2017


Interrotta la missione che trasportava apparecchiature di ricerca

Una navetta che trasportava alla Stazione spaziale internazionale (ISS) più di 2,5 tonnellate di apparecchiature e rifornimenti per la ricerca non è riuscita ad attraccare.

Il 22 febbraio, al terzo giorno della missione, quando la navetta cargo Dragon era a meno di un miglio dall’ISS, si è verificato un problema al suo sistema di navigazione GPS. L’operazione è stata sospesa, anche se la NASA ha intanto confermato che né la stazione né l’equipaggio di sei persone correvano alcun pericolo. Un nuovo tentativo è previsto per giovedì 23 febbraio.

“Per un pilota a volte è meglio accelerare e rimanere in volo piuttosto che tentare un atterraggio pericoloso”, ha scritto in un tweet inviato dall’ISS l’astronauta francese Thomas Pesquet. “La stessa cosa vale nello spazio: saremo pronti domani!”

È la prima volta che SpaceX ha dovuto interrompere una missione a questo stadio avanzato. È successo solo poche ore dopo che la Russia aveva lanciato una navetta cargo diretta all’ISS dal Kazakistan, la prima dopo un lancio non riuscito a dicembre.

Il Dragon è partito il 19 febbraio dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center della NASA in Florida. È stato il primo lancio commerciale effettuato dallo storico pad.

Una delle apparecchiature più importanti trasportate dal Dragon è quella del SAGE III (Strategic Aerosol and Gas Experiment), Parte di uno dei programmi NASA di osservazione terrestre in corso da più tempo, che esaminerà i livelli di ozono, gli aerosol, il biossido di azoto e il vapore acqueo presenti nella stratosfera e nella troposfera a grande distanza dalla Terra. Lo strumento, che pesa una tonnellata, sarà collegato all’esterno della stazione ed effettuerà osservazioni quotidiane nel corso di diversi anni.

Tra i materiali trasportati a bordo del Dragon vi è quello relativo a un esperimento per produrre un anticorpo monoclonale attraverso la cristallizzazione, attualmente allo studio per curare le malattie immunologiche. La NASA afferma che i cristalli si sviluppano meglio nello spazio che sulla Terra, dove la forza di gravità li fa collassare su se stessi. La capsula trasporta anche apparecchiature per approfondire gli studi sulle cellule staminali, utilizzate ad esempio per curare gli ictus e altre patologie.

La missione rappresenta il 10° volo cargo della SpaceX verso la ISS previsto dal contratto della NASA per i servizi di rifornimento commerciale. Il cargo del Dragon sarà utilizzato per molte delle oltre 250 indagini scientifiche e di ricerca che saranno svolte con le spedizioni 50 e 51 della stazione.

Il Dragon dovrebbe partire dalla stazione spaziale verso la fine di marzo, ritornando con quasi 2,3 tonnellate di materiale scientifico, hardware e rifornimenti per l’equipaggio.


Nuove allerte meteorologiche che non dipendono dalle reti

The Weather Company e la sua società madre IBM hanno introdotto una nuova tecnologia per le allerte nelle reti mesh che permetterà agli utenti di cellulari di rimanere connessi anche con un collegamento internet limitato o una caduta della rete causata da interruzioni di corrente.

Gli sviluppatori si augurano che questa tecnologia permetterà agli abitanti dei Paesi in via di sviluppo di scambiare comunicazioni su eventi meteorologici estremi o calamità naturali mentre si svolgono. Sarà disponibile nei mercati emergenti di Asia, America Latina e Africa con l’app di The Weather Channel per i dispositivi Android, che utilizzerà connessioni peer-to-peer all’interno delle reti mesh per inviare allerte attraverso gli smartphone individuali. La tecnologia per reti mesh collega altri telefoni nelle vicinanze per espandere il segnale e mantenere gli utenti connessi e informati.

La tecnologia peer-to-peer trasforma i dispositivi mobili all’interno della rete mesh, facendoli “parlare” direttamente tra di loro senza utilizzare l’infrastruttura dei ripetitori. Ciascuno smartphone diventa un nodo che memorizza il messaggio e lo passa al dispositivo più vicino, creando una catena per raggiungere altri dispositivi senza la necessità di una rete cellulare.


NOAA annuncia il vincitore del contratto SETS

La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha assegnato un contratto SETS (per servizi tecnici e di ingegneria dei sistemi) da 113 milioni di dollari a Vencore, una società della Virginia che fornisce soluzioni informatiche.

Ai sensi del contratto, che avrà inizialmente durata annuale e sarà rinnovabile quattro volte sempre annualmente, Vencore supporterà il servizio nazionale di programmi ambientali via satellite, dati e informazioni della NOAA (NESDIS).

Tale servizio acquisisce e gestisce i satelliti operativi ambientali nazionali, dirige i centri di informazioni ambientali (NCEI) della NOAA, fornisce servizi per dati e informazioni come il monitoraggio dei sistemi terrestri, effettua valutazioni ufficiali dell’ambiente e conduce la ricerca correlata.

Vencore lavorerà a stretto contatto con NESDIS per fornire servizi e soluzioni di ingegneria dei sistemi a sostegno dei sistemi legacy e per favorire in futuro la transizione dei sistemi terrestri nell’area dei nuovi satelliti ambientali, tra cui GOES-R e JPSS.


Lidar utilizzato per la prima volta per i fulmini

È la prima volta a livello nazionale che degli scienziati statunitensi hanno utilizzato dati ottenuti con un sistema lidar ad alta risoluzione per determinare l’impatto dei fulmini sull’ozono troposferico.

Gli scienziati della Università dell’Alabama ad Huntsville (UAH) hanno utilizzato il lidar Rocket-city Ozone Quality Evaluation in the Troposphere (RO3 QET) per misurare l’ozono prodotto chimicamente dai fulmini estivi negli Stati Uniti. In seguito a successivi sviluppi, la ricerca potrebbe rivestire un ruolo importante per la previsione e la valutazione della qualità dell’aria.

Il team UAH ha calcolato le emissioni di ossido nitrico basandosi sulle osservazioni del National Lightning Detection Network (NLDN) USA di Vaisala. Ha quindi misurato l’ozono creato dai fulmini che seguono la tempesta, ove le condizioni di tempo sereno consentivano il funzionamento del lidar, e hanno quantificato l’aumento dei livelli di ozono causato dai fulmini.

D’inverno la commistione dell’ozono stratosferico con la troposfera in un processo chiamato scambio stratosfera-troposfera costituisce il principale mezzo di trasporto dell’ozono nell’aria, ma d’estate il fenomeno decresce e sono i colpi di fulmine a creare un considerevole aumento di ozono nella troposfera medio-alta, in particolare negli Stati Uniti sudorientali.

“Quando i fulmini introducono l’ozono nella troposfera superiore, si sviluppa un meccanismo di trasporto verso il basso che colpisce l’ozono della troposfera inferiore” ha spiegato la dott.ssa Lucy Wang, assegnista di ricerca dell’UAH Earth Systems Science Center (ESSC) e autrice principale di un documento sui risultati ottenuti dal team.

“Nella troposfera l’ozono è considerato un gas nocivo”, ha affermato. “Può peggiorare la bronchite, l’enfisema e l’asma. Stiamo studiando i processi che influenzano la produzione dell’ozono. In questa ricerca ci sono ancora molte incertezze, che stiamo cercando di risolvere.”

Il team ha usato dati di una struttura lidar situata all’ultimo piano del National Space Science Technology Center (NSSTC) al Cramer Research Hall di Huntsville, in Alabama. Di queste strutture lidar per lo studio dell’atmosfera ne esistono cinque negli USA e 15 in tutto il mondo.


Immagini del radar Doppler a South Doodlakine online

Sul sito web del Bureau of Meteorology australiano sono ora disponibili le immagini del radar Doppler di South Doodlakine.

Questo radar è il secondo di tre utilizzati per un progetto da 18 milioni di dollari gestito dal Ministero dell’Agricoltura e dei prodotti alimentari dell’Australia occidentale (DAFWA).

Le immagini del radar permetteranno agli agricoltori di accedere in tempo reale a informazioni sulle precipitazioni e sui venti, per trasformare il modo in cui svolgono le loro attività. A trarre vantaggio da questi dati in tempo reale saranno anche i servizi d’emergenza della zona. Le prime immagini del radar, a Newdegate, sono apparse online nell’ottobre del 2016, mentre si prevede che quelle del terzo radar Doppler, situato presso Watheroo, vicino a Marchagee, saranno disponibili a partire dall’aprile 2017.

I tre radar, ciascuno dei quali avrà una portata massima di 200 km, miglioreranno cumulativamente la copertura della regione Wheatbelt (prevalentemente dedicata alla coltivazione del frumento) dell’Australia occidentale.

I radar sono costruiti e curati dal Bureau of Meteorology; i dati verranno condivisi nella rete nazionale dei radar del Bureau. I radar Doppler sono tra gli strumenti migliori per osservare le precipitazioni in tempo reale su vaste aree, per permettere alle aziende agricole di prendere decisioni più accurate.

Le immagini fornite dai radar offrono migliori informazioni sulle condizioni meteorologiche prevalenti, perché le aziende agricole possano prendere decisioni strategiche e tattiche tempestive sul tempo della semina, sulle applicazioni di prodotti chimici e fertilizzanti e sul trasporto del bestiame ed eventualmente anche conseguire considerevoli risparmi finanziari.


Gennaio 2017


NOAA annuncia un contratto da 45 mln di dollari

La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha affidato il contratto per il National Mesonet Program a SGT, società con sede a Greenbelt, in Maryland, che fornisce servizi di informatica, ingegneria, operazioni e scienze.

Il contratto è triennale e riguarda l’acquisto di dati relativi a osservazioni meteorologiche ricavate da reti non federali. Queste osservazioni contribuiscono ad ampliare le capacità meteorologiche, idrologiche e ambientali della NOAA, permettendole di offrire previsioni decisamente migliori di eventi meteorologici ad alto impatto a livello locale.

“Il National Mesonet Program, avviato nel 2009 con un piccolo numero di reti, situate per la maggior parte negli USA centro-meridionali, ne comprende ora più di trenta, gestite dagli stati e dal settore privato, con 20.000 piattaforme di osservazione in tutti i 50 stati”, ha affermato il dott. Curtis Marshall, responsabile del National Mesonet Program del National Weather Service. “Le reti sono una fonte preziosissima di dati, relativi a osservazioni ottenute da piattaforme situate sopra e sotto la superficie, profilatori verticali e apparecchi aerei, per migliorare le operazioni di allerta e previsione del NWS.”

Earth Networks, Weather Telematics, WeatherFlow, Synoptic Data Corporation, Sonoma Technology Incorporated, Panasonic Avionics Corporation e la University of Oklahoma collaboreranno con SGT per questo programma.

“Siamo felicissimi che la NOAA abbia affidato a noi il National Mesonet Program”, ha spiegato il CEO di SGT, dott. Kam Ghaffarian. “SGT rimane impegnata al massimo a collaborare con la NOAA e a sostenere l’importante missione e gli obiettivi negli anni a venire.”


Campbell Scientific lancia un nuovo datalogger nella serie CR300

Campbell Scientific ha annunciato l’ultimo dei suoi datalogger di misurazione e controllo della serie CR300.

Il CR310 ha le capacità della serie CR300, ma sfrutta i vantaggi offerti da connettori rimovibili e da una connessione Ethernet integrata 10/100. È disponibile con Wi-Fi integrato opzionale e radio per il networking wireless senza bisogno di licenza. Il CR310 offre completa compatibilità con vari protocolli di misurazione e comunicazione e supporta TCP/IP, Modbus, DNP3, SDI-12, HTTP, FTP e posta elettronica.

Dopo il primo modello di CR300, lanciato nel marzo 2016, Campbell Scientific, che ha sede nell’Utah, ha lanciato diverse opzioni di radio integrate. A quanto afferma l’azienda, la gamma CR300 unisce a molte delle migliori risorse dei datalogger Campbell Scientific di misura normale la riduzione di dimensione e di prezzo dei suoi datalogger compatti. Tra le caratteristiche nuove e migliorate, figura un set di comandi CRBasic molto più ricco e capacità di comunicazione seriale, oltre alla possibilità di gestire programmi più grandi e più complessi. La gamma CR300 ha inoltre un compilatore integrato.

I nuovi datalogger hanno la stessa dimensione dei precedenti modelli compatti Campbell Scientific e possono quindi idealmente sostituirli nella stessa posizione. Sono inoltre i primi datalogger Campbell che possono misurare sensori da 4mA a 20mA in modo nativo. La nuova serie presenta un convertitore da digitale ad analogico 24 bit, un processore ad alta velocità e una porta micro USB. Per comunicare, il CR300 ha piena capacità PakBus. La serie è programmata con il software LoggerNet di Campbell Scientific, che comprende un generatore di programmi point-and-click e un pianificatore di rete per il layout grafico dei dispositivi.


Una nuova app fornirà dati satellitari tempestivi sulla pioggia

La University of California, Irvine, ha lanciato l’app per smartphone iRain, che mira a “mettere informazioni precise sulle precipitazioni nelle tasche di tutti”.

L’app gratuita, disponibile per dispositivi iPhone e Android, utilizzerà dati satellitari sulla pioggia tratti dal sistema di tracciamento e analisi meteorologici dell’università. Gli utenti di iRain potranno inoltre inserire le loro osservazioni sulle precipitazioni di pioggia o neve, entrando a far parte di quello che la University of California, Irvine (UCI) chiama “un corpo di cittadini idrologi di portata mondiale”.

“Il bello di iRain è che funge da punto d’accesso per un intero sistema che rileva, monitora e studia le precipitazioni sul nostro pianeta”, ha dichiarato lo sviluppatore capo Phu Nguyen, assistente di ingegneria civile e ambientale. “Elaboriamo dati satellitari e li offriamo gratuitamente all’utente finale. A quanto ne so, siamo la sola istituzione a offrire un sistema del genere.”

Tra le sue caratteristiche figurano uno strumento che visualizza i 50 eventi meteorologici estremi in corso di svolgimento in un dato momento in tutto il mondo, animazioni che mostrano vari livelli di intensità e movimento delle precipitazioni, una funzione per scegliere diversi intervalli temporali e uno strumento per ingrandire una particolare area locale. Molte delle funzioni di iRain sono disponibili anche online, per permettere ai ricercatori di generare e scaricare relazioni.

UCI utilizza dati provenienti da satelliti USA, europei e giapponesi, in collaborazione con agenzie quali la NASA e la NOAA, per produrre informazioni sulle precipitazioni disponibili in più di 180 Paesi.


Combitech fornirà D-ATIS e ATIS ai quattro aeroporti svedesi più importanti


Combitech, che fa parte del gruppo di difesa e sicurezza Saab AB, si è aggiudicata un contratto per la fornitura di un sistema digitale automatizzato per servizi di informazione sui terminal (D-ATIS) e ATIS per gli aeroporti svedesi Stockholm Arlanda, Bromma Stockholm, Göteborg Landvetter e Malmö Sturup.

Il contratto, che include anche l’opzione della fornitura di D-ATIS e ATIS per altri quattro aeroporti, è stato firmato in seguito ad una gara d’appalto.

I sistemi D-ATIS/ATIS per i servizi di navigazione aerea possono generare messaggi ATIS simultaneamente per la trasmissione di dati e bollettini ATIS con voce sintetica di alta qualità. La fornitura di messaggi ATIS con collegamento dati permette ai piloti di apparecchi dotati di ACARS di recuperare facilmente e rapidamente le necessarie informazioni meteorologiche prima di effettuare un primo contatto con il centro di controllo del traffico aereo. I nuovi sistemi D-ATIS/ATIS verranno integrati in quelli AWOS già esistenti presso gli aeroporti, anch’essi riforniti da Combitech.


Biral presenta un nuovo sensore avanzato

Lo specialista di apparecchiature meteorologiche Biral ha lanciato un nuovo sensore meteorologico, l’RWS-20, ideato per il difficile ambiente stradale.

L’RWS-20 si basa sulla gamma SWS di sensori di visibilità ed è stato progettato per una facile integrazione con qualsiasi altro sistema di informazioni meteorologiche stradali (RWIS). Il nuovo sistema, basato su un principio di misurazione forward scatter compatto, rimane accurato in tutte le condizioni meteorologiche, senza che il suo funzionamento o la sua affidabilità risentano della presenza di fonti d’illuminazione locali, fari di autoveicoli o insegne lampeggianti.

Con un intervallo di misurazione che va da 10 m a 7,5 km, l’RWS-20 è destinato ad applicazioni stradali in cui nebbia, pioggia, pioggerellina e neve possono creare condizioni di guida pericolose. Le finestre ottiche e i coprinsensori raccolgono il calore per utilizzarlo nelle condizioni climatiche più difficili. Entrambe le finestre ottiche sono dotate di sistemi di controllo della contaminazione delle lenti, per cui la visibilità viene sempre compensata per salvaguardare la precisione pur riducendo i compiti di manutenzione ordinaria.

Il nuovo sensore ha un output di dati seriali di RS232, RS422 o RS485 e fornisce output di visibilità con tensione analogica (0-10V) o il coefficiente di estinzione (EXCO). L’RWS-20 è anche dotato di relè opzionali che possono collegarsi direttamente alle insegne stradali e ad altri sistemi di controllo.


Grande novità per il monitoraggio dei ghiacci

BMT Argoss, parte del Gruppo BMT, ha lanciato una nuova funzione di monitoraggio dei ghiacci che funzionerà insieme agli altri servizi di previsioni meteorologiche dell’azienda. Nel corso del suo sviluppo, diversi meteorologi BMT di alto livello hanno partecipato a un corso di formazione presso il Danish Meteorological Institute (DMI) di Copenaghen.

Jean-Paul Lindeboom, direttore di previsioni meteorologiche meteoceaniche in BMT Argoss, ha dichiarato: “Queste risorse combinate sotto lo stesso tetto sono un’esclusiva nel mercato. Sempre più clienti prendono in considerazione questi ambienti nuovi e più difficili, quindi per capire a fondo sia la meteorologia che il regime di ghiaccio un pacchetto completo è ideale, perché permette di risparmiare sui costi e offre ai clienti un servizio più avanzato.

BMT Argoss fornisce un’ampia gamma di servizi che mirano a ridurre i rischi legati alla progettazione e alle operazioni delle strutture offshore. Come specialista di modellazione meteoceanica, meteorologia e previsioni, nonché di dati di telerilevamento, ha preso parte a progetti nella penisola Yamal, nel Mar Baltico, nel Mar Caspio e nella regione del Mare di Sakhalin.


Dicembre 2016


ArabiaWeather e Met Office britannico lanciano un’iniziativa di formazione congiunta

Un’agenzia di Dubai che fornisce soluzioni, prodotti e servizi meteorologici contribuirà ad ampliare il raggio di applicazione delle proposte formative del Met Office del Regno Unito. In base all’accordo quinquennale, ArabiaWeather promuoverà i prodotti di formazione del Met Office in tutto il Medio Oriente e in Africa.

Il CEO Mohammed Al-Shaker ha dichiarato: “Si tratta di un’altra collaborazione allineata alla strategia di ArabiaWeather di introdurre nella regione servizi meteorologici di alto livello. Cerchiamo di importare i migliori prodotti meteorologici nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa, che è soggetta a condizioni di tempo avverse causa di considerevoli perdite per l’economia”.

Sally Wolkowski, capo del Met Office College, ha affermato che la sua organizzazione è “felice di collaborare con ArabiaWeather in questa impresa”. La sua collega Nicola Maxey ha spiegato che il Met Office attualmente non eroga alcun programma di formazione nella regione. “Siamo disponibili qualora ArabiaWeather richieda corsi di formazione”, ha aggiunto.

ArabiaWeather fornisce ad aziende di tutto il Medio Oriente soluzioni di supporto per decisioni che devono tenere conto delle condizioni meteorologiche, soprattutto in settori che ne sono particolarmente colpiti, come quelli dei media, dell’aeronautica, di gas e petrolio, agricoltura, assicurazioni e vendita al dettaglio.


Meteorologi universitari festeggiano un accordo che vale milioni di dollari

Il CIMMS, ovvero Cooperative Institute for Mesoscale Meteorological Studies dell’Università dell’Oklahoma, ha firmato un accordo quinquennale con la NOOA del valore di 95,3 milioni di dollari.

Il CIMMS è stato fondato nel 1978 con un accordo di cooperazione tra l’Università dell’Oklahoma e la NOAA e sostiene già la NOOA in due iniziative di prossima generazione a lungo termine: Weather Ready Nation e Climate Adaptation and Mitigation.

“L’università è entusiasta di questo nuovo accordo quinquennale per oltre 95 milioni di dollari a supporto di un’importante ricerca meteorologica e climatica che si svolgerà nel nostro campus, in collaborazione con il governo federale”, ha dichiarato il presidente dell’Università dell’Oklahoma David L. Boren. “L’iniziativa sottolinea l’importanza di quanto sta accadendo presso la nostra università. Siamo fieri di essere i leader nazionali in quest’impresa”.

Randy Peppler, direttore ad interim dell’istituto, ha aggiunto: “La ricerca del CIMMS ci fa capire meglio i fenomeni meteorologici a livello di tempesta, i radar meteorologici e le variazioni climatiche regionali. Il nostro obiettivo in ultima analisi è di aiutare la NOAA a migliorare le sue previsioni e allerte, che salvano vite e proteggono proprietà.”

Il CIMMS amplia le capacità di tutta la NOAA in scienza e tecnologia, partecipazione, organizzazione e amministrazione in diverse aree di ricerca, che hanno come oggetto i radar meteorologici, le modellazioni a livello di tempesta e mesoscala, i miglioramenti di previsioni e allerte, le conseguenze del cambiamento climatico in seguito ad eventi meteorologici estremi e gli effetti socioeconomici dei sistemi meteorologici ad alto impatto.


La modellazione delle alluvioni in Australia dispone di nuovi dati

Gli orientamenti relativi alle precipitazioni in Australia, ovvero l’Australian Rainfall and Runoff (ARR), sono stati arricchiti di nuovi dati raccolti in quasi 30 anni dal Bureau of Meteorology, che ha effettuato un aggiornamento di grande portata per la prima volta in trent’anni.

Le nuove previsioni sulle precipitazioni, in relazione alla progettazione di strutture adeguate, includono ora dati di Intensità Frequenza e Durata (IFD), ricavati da oltre 10.000 stazioni pluviometriche, di cui 2.300 extra. A quanto afferma il direttore generale del Bureau, il dott. Andrew Johnson, si possono ora utilizzare anche tecniche di analisi statistica che non erano disponibili all’epoca dell’ultimo aggiornamento.

Johnson ha affermato: “I nuovi strumenti IFD calcolano ora più esattamente l’intensità, la frequenza e la durata delle precipitazioni in località specifiche, permettendo in futuro di ridurre in Australia i possibili danni che potrebbero derivare dalle alluvioni”.

L’aggiornamento è il risultato di una collaborazione iniziata quattro anni fa tra Engineers Australia e Geoscience Australia. Stephen Durkin, direttore generale di Engineers Australia, ha spiegato che ingegneri e urbanisti usavano già da 60 anni gli orientamenti ARR e l’ampia revisione sarà molto utile ora e in futuro.

“Con set di dati più precisi e coerenti, gli studi e le mappature delle alluvioni non potranno che essere migliori”, ha continuato. “Non solo questo è positivo per ingegneri e urbanisti, ma anche per gli australiani che vivono in zone ad alto rischio di alluvioni.”

Il direttore generale di Geoscience Australia, il dott. Chris Pigram, ha spiegato che anche se gli orientamenti erano stati riveduti diverse volte dalla loro creazione nel 1958, un aggiornamento vero e proprio non si faceva dal 1987. L’occasione questa volta è stata una serie di alluvioni avvenute nell’estate 2010-11, a cui era seguita quella di Brisbane nel gennaio 2011.

Pigram ha affermato: “Abbiamo intrapreso una revisione completa degli orientamenti perché siano un prodotto completo e veramente nazionale. Per la prima volta si basano esclusivamente su dati australiani, ricavati da altri 30 anni di osservazioni in tutto il continente e almeno 100.000 tempeste.

Oltre a presentare dati migliorati, la nuova versione degli orientamenti è disponibile gratuitamente online. La responsabilità degli orientamenti ARR è passata ora da Engineers Australia a Geoscience Australia, per conto del governo australiano.


Asia-Pacifico guiderà il valore di mercato dei sistemi di previsione meteorologica

La ricerca ha dimostrato che nel 2021 il valore del mercato dei sistemi di previsione meteorologica raggiungerà i 2,2 miliardi di dollari e la crescita maggiore si registrerà probabilmente nella regione Asia-Pacifico.

Research Nester ha indicato un valore del mercato globale nel 2015 pari a 1,5 miliardi di dollari. Benché attualmente il Nord America sia al primo posto, si prevede che nei cinque anni fino al 2021 l’Asia-Pacifico avrà un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 7,5%. Questa crescita avrà come protagoniste in particolare la Cina e l’India.


Collaborazione per migliorare gli avvisi di nebbia per gli aeroporti indiani

Il Ministero indiano di Scienze della Terra sta elaborando un sistema che possa fornire avvisi di nebbia con un anticipo da sei a 24 ore. Si spera che il sistema sarà anche in grado di valutare l’intensità della nebbia e che potrà prevedere quando si dissolverà abbastanza da permettere agli aerei di decollare e atterrare in condizioni di sicurezza. Il Winter Fog Experiment (WIFEX) è una campagna intensiva di misurazione condotta da terra presso l’aeroporto internazionale di Delhi Indira Gandhi. Condotto come progetto pilota nell’inverno del 2015, continuerà nella sua forma attuale fino al febbraio del 2017. L’obiettivo principale del progetto è di studiare le caratteristiche e la variabilità degli eventi di nebbia e la dinamica, termodinamica e microfisica che vi sono associate, allo scopo di comprendere meglio il ciclo della nebbia e riuscire a migliorare le previsioni al riguardo.

All’aeroporto Indira Gandhi è stata installata una strumentazione di terra completa, con piattaforme di rilevazione remota. I sensori misureranno le condizioni micrometeorologiche di superficie, l’equilibrio delle radiazioni, la turbolenza, la struttura termodinamica dello strato superficiale, la microfisica delle goccioline di nebbia e degli aerosol e le proprietà ottiche di questi ultimi. I sensori monitoreranno anche le immagini del cielo in tempo reale e la composizione chimica degli aerosol e dell’acqua derivata dalla nebbia. Le misure ricavate verranno utilizzate per convalidare i modelli di previsione e migliorare le capacità dei modelli stessi. Il Ministero spera che il nuovo modello sarà operativo per la stagione invernale 2017-2018.

Al progetto collaborano anche l’Airports Authority of India, l’Indian Institute of Tropical Meteorology, il National Centre for Medium Range Weather Forecast, l’Indian Institute of Science Education and Research e l’India Meteorology Department.


Novembre 2016


Iniziativa ONU: sistema di preallarme per dare priorità ai più vulnerabili

I Paesi in via di sviluppo in Africa e nelle isole del Pacifico saranno i primi a trarre vantaggio da sistemi di preallarme potenziato per eventi meteorologici e climatici estremi all’interno di un piano d’azione delineato dall’ONU.

Mali, Burkina Faso, Repubblica democratica del Congo e piccoli stati insulari in via di sviluppo del Pacifico saranno aiutati a migliorare i loro sistemi di preallarme e i loro servizi di previsione con un primo stanziamento di 12 milioni di dollari assicurato dall’iniziativa Climate Risk and Early Warning Systems (CREWS).

che mira a mobilitare più di 30 milioni di dollari entro il luglio del 2017 e 100 milioni di dollari entro il 2020. La collaborazione internazionale intende rafforzare le informazioni sui rischi e i sistemi di preallarme nei Paesi vulnerabili, nonché promuovere i finanziamenti per proteggere le popolazioni esposte ad eventi climatici estremi.

La coalizione CREWS è diretta dalla Francia, con il supporto di Australia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Giappone e Canada. È implementata da OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale), UNISDR (UN Office for Disaster Risk Reduction), Banca Mondiale e GFDRR (Global Facility for Disaster Reduction and Recovery).

“All’aumento delle temperature nel mondo si accompagnano eventi meteorologici più estremi. Oltre alla necessità di mitigare il cambiamento climatico, esiste una forte esigenza di adattamento a questo fenomeno. I sistemi di preallarme sono un mezzo molto potente di adeguarsi al cambiamento climatico. L’iniziativa CREWS porterà ad un’azione concreta che mitigherà le perdite economiche e salverà delle vite”, ha dichiarato il segretario generale dell’OMM Petteri Taalas.


Nuovo satellite meteorologico GOES-R va in orbita

GOES-R, il primo degli avanzatissimi satelliti geostazionari NOAA, è partito da Cape Canaveral, in Florida, il 19 novembre 2016. Il satellite arricchirà la rete di osservazioni meteorologiche USA e le capacità previsionali della NOAA, permettendole di fornire previsioni, osservazioni e avvertimenti più precisi e tempestivi.

All’inizio di dicembre, quando si troverà in orbita a 22.300 miglia dalla Terra, GOES-R prenderà il nome di GOES-16. Entro un anno, dopo un controllo e una convalida dei suoi sei strumenti, il nuovo satellite diventerà operativo.

“GOES-R è una delle piattaforme di osservazione della Terra più sofisticate mai ideate”, ha dichiarato l’amministratrice della NOAA Kathryn Sullivan. “Gli strumenti di GOES-R saranno in grado di eseguire cinque volte più velocemente la scansione del pianeta e con una risoluzione quattro volte maggiore rispetto a qualsiasi altro satellite della nostra flotta. Con questi nuovi strumenti e potenti risorse, la NOAA potrà più facilmente produrre previsioni e avvertimenti salvavita e rendere gli USA una nazione ancora più forte e in grado di resistere meglio agli eventi meteorologici.”

GOES-R fornirà immagini ad alta risoluzione e aggiornamento rapido con una frequenza anche di soli 30 secondi, che permette di osservare una tempesta più dettagliatamente per stabilire se sta espandendosi o estinguendosi. Inoltre le migliorate stime delle precipitazioni offerte da GOES-R permetteranno di comunicare il pericolo di alluvioni in modo più tempestivo ed esatto.

GOES-R sarà dotato di sei nuovi strumenti, tra i quali figura anche l’innovativo lightning mapper, utilizzato per la prima volta in orbita geostazionaria, che consentirà agli scienziati di osservare i fulmini, importanti indicatori di dove e quando una tempesta potrebbe intensificarsi. Il mapper sarà utilizzato per ottenere un miglior monitoraggio della traiettoria e intensità degli uragani che rappresentano un pericolo maggiore.

Grazie agli avanzati sensori di meteorologia spaziale di Goes-R, sarà possibile monitorare il sole e le cruciali informazioni a esso correlate, in base alle quali emanare messaggi d’allerta e avvertimenti meteorologici. I dati ottenuti attraverso GOES-R permetteranno di creare 34 prodotti meteorologici, solari e spaziali nuovi o perfezionati.


La Columbia Britannica inizia a studiare sistemi di preallarme a livello di provincia

La provincia canadese della Columbia britannica (BC) sta considerando la creazione di un sistema di monitoraggio e di preallarme sismico che verrà erogato agli abitanti via internet, telefono e televisione. Il sistema fornirebbe inoltre agli scienziati delle informazioni sulla capacità delle infrastrutture di reggere in caso di terremoti.

Attualmente la provincia sta raccogliendo informazioni sui sistemi di preallarme esistenti e sta esaminando idee su come integrare ed espandere l’iniziativa. L’obiettivo ora è di stabilire se un sistema del genere sia fattibile, quale sia il modo migliore di implementarlo e i relativi costi.

L’interesse per un sistema di preallarme si spiega col fatto che secondo i calcoli degli scienziati vi è una possibilità del 30% che un terremoto devastante colpisca la Columbia Britannica nei prossimi 50 anni.

Un sistema di monitoraggio per tutta la provincia collegherebbe le reti di sensori di movimento e i vari sensori situati nel suolo e negli edifici. Rilevando le onde P, le prime di un terremoto che non causano danni, è possibile offrire agli abitanti secondi di vitale importanza per proteggersi.

Le allerte potrebbero anche interrompere il funzionamento di trasporti e altri servizi pubblici.


Strumento di analisi meteorologica in tempo reale ideato per permettere agli aerei di evitare il maltempo


Avtech, fornitore di tecnologie meteorologiche per il settore aeronautico, ha lanciato un nuovo strumento per fornire agli apparecchi aerei dati meteorologici in tempo reale. L’azienda afferma che Aventus Sigma può aiutare le compagnie aeree ad abbassare i costi, aumentare la sicurezza dei voli e ridurre gli effetti della turbolenza.

Avtech ha creato Aventus NowCast, un sistema che permette alle compagnie aeree di risparmiare carburante grazie a degli algoritmi che forniscono ai computer di navigazione degli aeroplani dati più precisi sui venti. Aventus NowCast è attualmente utilizzato da diverse grandi compagnie aeree, come Southwest Airlines, Lufthansa Cargo e EasyJet.

Aventus Sigma si basa in parte sulla tecnologia Aventus NowCast e di conseguenza può essere aggiunto a questo servizio come modulo aggiuntivo. Sigma integra i dati accessibili dell’aereo insieme a quelli in tempo reale degli uffici meteorologici. Secondo quanto ha dichiarato Avtech, la nuova soluzione assiste i piloti nelle decisioni sulla traiettoria da seguire e sulla quota ideale, evitando fenomeni problematici quali la turbolenza, la formazione di ghiaccio, i temporali e le nubi temporalesche.

“Le condizioni del tempo possono cambiare improvvisamente, quindi affidarsi a dati storici nel mondo connesso dei nostri giorni non è più concepibile. Siamo certi che sia le compagnie aeree che i piloti e i passeggeri apprezzeranno Aventus Sigma, perché offre maggior sicurezza dei voli, costi inferiori e una riduzione del carico di lavoro nella cabina di pilotaggio. Il prodotto riduce anche notevolmente il rischio che l’aereo incontri turbolenza e tempeste”, ha affermato Bo Redeborn, presidente del consiglio di amministrazione di Avtech in Svezia.


Il Met Office del Regno Unito si aggiudica il titolo di Miglior fornitore di servizi

Il team aeronautico del Met Office si è classificato primo nella categoria Miglior fornitore di servizi degli Airport Operators Association (AOA) Awards 2016 per il suo prodotto di previsioni e allerta meteo online OpenRunway.

OpenRunway è un pacchetto di previsioni meteorologiche online che utilizza i dati più precisi per permettere ad aeroporti e compagnie aeree di prendere decisioni che tengano conto delle condizioni del tempo durante tutto l’anno. Oltre ad avvisare quando è necessario trattare le piste in base alle condizioni meteorologiche, OpenRunway comunica anche quando le piste possono restare aperte durante condizioni di marginalità, permettendo di risparmiare e limitando i disagi per i passeggeri, le compagnie aeree e gli aeroporti.

Il riconoscimento dell’AOA fa riferimento al modo in cui il Met Office ha migliorato il prodotto esistente in base alle richieste dei clienti e all’impegno continuo a perfezionare ulteriormente quanto offre.

Ian Cameron, Capo di Aeronautica al Met Office, ha dichiarato: “Il team è felice di accettare questo titolo in riconoscimento del suo modo di operare. È un buon esempio di come, oltre all’eccellenza tecnica e scientifica, ci avvaliamo di conoscenze dettagliate delle esigenze dei clienti e siamo quindi in grado di offrire dei vantaggi agli aeroporti di ogni dimensione in tutto il Regno Unito”.


October 2016


Rimandato il lancio del satellite GOES-R della NOAA

Il lancio del primo satellite GOES-R (Geostationary Operational Environmental Satellite-Serie R) della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) è stato rinviato a causa di danni alle infrastrutture in seguito all’uragano Matthew. La data del lancio doveva essere il 4 novembre; ora è stato richiesto un differimento al 16 novembre. La NOAA comunque ha dichiarato che anche questa data potrebbe essere modificata.

NOAA continua a collaborare con i suoi soci: la NASA, la United Launch Alliance e la 45ª Space Wing dell’Aeronautica militare USA, per valutare le infrastrutture e i servizi necessari per il lancio del satellite GOES-R dopo l’uragano Matthew. Durante l’imperversare della tempesta, il veicolo spaziale GOES-R è rimasto al sicuro all’interno della sede Astrotech Space Operations di Titusville, in Florida.

Quando raggiungerà l’orbita geostazionaria, il satellite GOES-R sarà chiamato GOES-16. La serie comprenderà quattro satelliti: GOES-R, GOES-S, GOES-T e GOES-U.

GOES-R fornirà immagini continue e misurazioni atmosferiche relative all’emisfero terrestre occidentale, dati sui lampi totali e monitoraggio del tempo meteorologico spaziale, per fornire informazioni atmosferiche, idrologiche, oceaniche, climatiche, solari e spaziali della massima importanza.


Nuovo strumento aiuta le comunità urbane negli USA a diventare resistenti al cambiamento climatico

La NOAA, insieme al Servizio forestale degli Stati Uniti e all’Università di Harvard, ha ideato un nuovo strumento per aiutare le autorità cittadine degli Stati Uniti ad affrontare l’impatto di fenomeni meteorologici e climatici. La nuova sezione sull’ambiente edificato dello US Climate Resilience Toolkit, cha fa parte del Climate Action Plan di Obama, è stata ideata per affrontare un’ampia gamma di rischi per le città grandi e piccole.

Oggi negli Stati Uniti vivono circa 325 milioni di persone e otto su 10 abitano in città. Gli eventi estremi che colpiscono queste aree urbane, come ondate di calore, grandi nubifragi, alluvioni e mareggiate, hanno spesso effetti devastanti e di lunga durata su vite, proprietà e fonti di sostentamento della popolazione. La disparità economica, il degrado ambientale e il deteriorarsi delle infrastrutture pubbliche possono rendere alcune comunità più vulnerabili di altre in occasione di eventi meteorologici e climatici estremi.

“Abbiamo collaborato con esperti del settore e con le comunità, che userebbero lo strumento per accertare che soddisfi le esigenze dei pianificatori di sviluppi urbani e suburbani”, ha affermato Nancy Beller-Simms, che ha diretto l’iniziativa con esperti del Servizio forestale degli Stati Uniti e della Graduate School of Design dell’Università di Harvard.

La sezione dell’ambiente edificato fornisce informazioni autorevoli e verificate da esperti, studi di casi reali, strumenti che supportano decisioni a base scientifica, guide alla pianificazione, corsi di formazione, relazioni, piani d’azione e collegamenti a esperti regionali. Tutto questo è disponibile pubblicamente e gratuitamente.


Il Met Office britannico prevede il tempo in Europa con un anno di anticipo


Gli scienziati del Met Office del Regno Unito hanno dimostrato di aver compiuto notevoli progressi nel prevedere con un anticipo anche di un anno le fasi della NAO (oscillazione nord atlantica), che determina la variabilità meteorologica in Europa e in Nord America. Gli inverni in Europa e in Nord America sono com’è noto variabili e fino a poco tempo fa si pensava che fossero troppo imprevedibili per essere previsti, essendo determinati da processi essenzialmente caotici.

La NAO, differenza su larga scala misurata tra la bassa pressione intorno all'Islanda e l’alta pressione intorno alle Azzorre, è il fattore principale della variabilità del clima invernale in Europa. Negli inverni in cui la differenza dei valori tra le aree di alta e bassa pressione è maggiore della media, la NAO viene definita “positiva” e le condizioni meteorologiche in Europa sono caratterizzate da temperature miti e burrasche. La fase opposta (“negativa”) presenta condizioni invernali più stabili e asciutte con basse temperature, come nell’inverno 2009-2010, durante il quale il Regno Unito e l’Europa settentrionale sono rimaste relativamente prive di precipitazioni, ma estremamente fredde per molti mesi.

Il dott. Nick Dunstone, autore principale del Met Office, ha dichiarato: “Capire e prevedere i cambiamenti della NAO potrebbe offrire notevoli vantaggi economici e un miglioramento dei servizi climatici per diversi settori: trasporti, energia, risorse idriche e assicurazioni.

Due anni fa abbiamo dimostrato come prevedere la NAO invernale anche con un mese di anticipo. La nostra ultima ricerca ha portato avanti quella capacità per quanto riguarda le previsioni del prossimo inverno, ma rivela anche per la prima volta la possibilità, modesta ma significativa, di prevedere la fase NAO con un anno di anticipo. Si tratta di un promettente passo avanti nello sviluppo di previsioni del clima invernale per periodi più lunghi”.

Questa scoperta è dovuta al potenziamento del supercomputer del Met Office, che ha permesso al team di aumentare la risoluzione del modello climatico e controllare retrospettivamente le sue capacità nell’arco di 35 anni a partire dal 1980.


Il CEO di Plair vince l’HMEI Award internazionale del 2016 come migliore ingegnere

Il dott. Denis Kiselev, co-fondatore e CEO di Plair, azienda che crea stazioni di sorveglianza per il monitoraggio continuo e l’identificazione in tempo reale delle particelle aerodisperse, ha ricevuto il massimo riconoscimento dell’Association of Hydro-Meteorological Equipment Industry (HMEI) per gli ingegneri sotto ai 35 anni che effettuano un lavoro eccezionale in quest’ambito. Il riconoscimento HMEI premia il lavoro effettuato dal dott. Kiselev per sviluppare una tecnologia rivoluzionaria per gli analizzatori di particelle di Plair e migliorare le misurazioni della qualità dell’aria in vari campi.

“È un grande onore e un privilegio ricevere questo premio”, ha dichiarato il dott. Kiselev. Significa che il nostro lavoro e la nostra dedizione a quest’azienda sono molto apprezzati dai clienti e dai colleghi del settore in tutto il mondo. Questo riconoscimento dimostra l’impatto della nostra tecnologia rivoluzionaria e dei nostri prodotti innovativi in campo idrometeorologico e in altri contesti ambientali. Sono certo che questo premio attirerà i migliori talenti verso il nostro team in espansione.”

Il dott. Kiselev è stato premiato durante una cerimonia in occasione dell’Assemblea generale HMEI del 28 settembre 2016, alla Technical Conference on Meteorological and Environmental Instruments and Methods of Observation del 2016 (CIMO TECO) della World Meteorological Organization (WMO), tenuta a Madrid, il 27-30 settembre, all’interno della Meteorological Technology World Expo.

Nuovo strumento aiuta le comunità urbane a diventare resistenti al cambiamento climatico.


Satelliti DTU Space colpiti vicino all’equatore da blackout misteriosi attribuiti a cattivo tempo meteorologico spaziale

I ricercatori sono rimasti perplessi per i blackout che hanno colpito regolarmente il sistema di navigazione GPS dei satelliti europei Swarm, utilizzati in un progetto di collaborazione scientifica internazionale diretto da DTU Space. I blackout si verificano in particolare quando i satelliti passano sull’equatore tra l’Africa e il Sud America, ma la perdita di campo è stata ora attribuita al tempo meteorologico spaziale.

Gli scienziati della missione Swarm hanno spiegato gli strani problemi dei satelliti individuando un collegamento diretto tra questi blackout del GPS e le “tempeste” ionosferiche che appaiono frequentemente nello spazio in quest’area, a circa 300-600 km dalla Terra.

“Queste tempeste ionosferiche sono ben note, ma è solo ora che siamo riusciti a dimostrare un legame diretto tra questi fenomeni e la perdita di segnale GPS. Ciò è possibile perché i satelliti Swarm forniscono osservazioni ad alta risoluzione di entrambi i fenomeni presso uno stesso veicolo spaziale”, ha affermato La prof.ssa Claudia Stolle, scienziata del progetto Swarm presso il GeoForschungsZentrum (GFZ) di Potsdam in Germania. “Queste tempeste generalmente hanno luogo per una o due ore tra il tramonto e la mezzanotte e fanno perdere ai satelliti il segnale GPS per alcuni minuti.”

Swarm è una costellazione di tre satelliti identici lanciati dalla ESA (European Space Agency) per monitorare e studiare il campo magnetico della Terra. I satelliti sono stati lanciati nel 2013. Due di loro, Alpha e Charlie, volano in tandem a circa 450 km dalla Terra, discendendo progressivamente. Il terzo, Bravo, è in orbita a 500 km dalla Terra, con un piano orbitale che si allontana leggermente dagli altri due.


Settembre 2016


NOAA assegna i primi appalti per dati meteorologici commerciali

Per la prima volta la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha assegnato appalti per dati satellitari nel settore privato, nell’ambito del programma CWDP (Commercial Weather Data Pilot) da 3 milioni di dollari approvato dal Congresso degli Stati Uniti nel 2015.

Spire Global, fornitore di dati di tracciamento marittimi e meteorologici via satellite e l’azienda di dati ambientali commerciali GeoOptics, si sono aggiudicati i primi due contratti del programma pilota. Entrambe le aziende forniranno alla NOAA dati di radio occultazione per sistemi satellitari globali di navigazione (GNSS) perché li valuti e stabilisca se i dati commerciali possano essere incorporati nei suoi modelli meteorologici numerici.

Per il programma sperimentale di Dati meteorologici commerciali, la NOAA ha dovuto inserire almeno un progetto pilota in un processo competitivo per acquistare, valutare e calibrare i dati meteorologici commerciali. Spire Global e GeoOptics forniranno alla NOAA dati GNSS entro il 30 aprile 2017, per dimostrare l’utilità che i loro dati potrebbero fornire alle sue previsioni.

I dati verranno valutati nel corso del 2017 e all’inizio del 2018 saranno oggetto di una relazione finale. L’importo del contratto è suddiviso tra 370.000 dollari per Spire e 695.000 per GeoOptics.

I progetti pilota contribuiranno a stabilire se i dati commerciali sono precisi, affidabili e verificabili. Se avranno successo, contratti di questo tipo potrebbero segnare l’inizio di una nuova era in cui le aziende del settore privato riceveranno degli incentivi per lanciare satelliti meteorologici e vendere i loro dati ai governi.


Met Office britannico potenzia il suo prodotto OpenRunway

Il Met Office britannico ha lanciato una versione migliorata e potenziata del suo prodotto OpenRunway, che si prefigge di aiutare gli aeroporti e le compagnie aeree a operare con la massima sicurezza ed efficienza, avvalendosi delle previsioni più accurate. Tra le nuove caratteristiche figurano un’interfaccia facile da usare con dispositivi mobili e tablet, migliori informazioni cartografiche e meteo e previsioni a 24 ore.

OpenRunway è il pacchetto Met Office online di previsioni meteorologiche che permette agli aeroporti e agli operatori delle compagnie aeree di prendere decisioni più sicure per quanto riguarda le condizioni meteorologiche. A sua volta ciò promuove la puntualità dei voli e la sicurezza dei passeggeri.

Oltre ad avvisare quando è necessario trattare le piste se le condizioni atmosferiche superano i limiti decisi dall’utente, OpenRunway comunica anche quando le piste possono restare aperte durante condizioni di marginalità, permettendo di risparmiare e limitando i disagi per i passeggeri, le compagnie aeree e gli aeroporti. OpenRunway avvisa chi ha bisogno di conoscere le condizioni meteorologiche attuali e future presso un aeroporto anche con 10 giorni di anticipo.

La versione avanzata del prodotto mantiene gli elementi di base precedenti che si erano rivelati utili per i clienti, ossia una chiara rassegna sulle 24 ore, accesso a TAF e METAR, soglie rossa, gialla e verde (RAG) personalizzabili, e li aggiorna perché soddisfino la domanda in continua evoluzione del mercato.

Ian Cameron, Direttore di Aeronautica del Met Office, ha osservato: “Il nostro prodotto OpenRunway si è dimostrato uno strumento indispensabile sia per gli aeroporti che per le compagnie aeree, perché li aiuta a pianificare per tempo e a limitare i rischi e i possibili disagi che possono essere causati dalle condizioni meteorologiche. Lavorando sempre in stretta collaborazione con i clienti e ascoltando le loro opinioni, siamo stati in grado di migliorare ulteriormente il prodotto per soddisfare le esigenze in evoluzione del settore aeronautico con il servizio più idoneo”.


ECMWF s’impegna a portare al massimo la prevedibilità entro il 2025


Lo European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) ha annunciato che si è impegnato ad ampliare nel prossimo decennio le capacità probabilistiche delle sue previsioni di eventi meteorologici ad alto impatto, portandole da tre a sei giorni.

L’ECMWF mira, entro il 2025, a riuscire a prevedere eventi come la tempesta Tor che ha colpito l’Europa nord-occidentale nel gennaio 2016 con un anticipo medio di 10 giorni e massimo di due settimane.

Analogamente, eventi su più larga scala come l’ondata di calore che ha attraversato l’Europa nel luglio/agosto del 2015 potranno essere previsti con un anticipo medio di tre settimane e, in alcuni casi, anche di quattro.

Gli anticipi saranno conseguiti spingendo i limiti della ricerca e del calcolo per migliorare la descrizione che l’ECMWF potrà fornire dello stato iniziale della previsione e la rappresentazione dei processi fisici che si applicano alla parte fluida della Terra.

Determinanti per il successo della strategia saranno la continua ricerca internazionale e la collaborazione per i calcoli.

L’ECMWF proseguirà inoltre nel suo studio di un nuovo sistema di assimilazione dei dati accoppiati, per generare uno stato coerente del sistema terrestre ed inizializzare le previsioni in tutte le tempistiche. Tra i nuovi obiettivi strategici dell’ECMWF vi sono: l’ampliamento a 5 km della risoluzione orizzontale del sistema globale di previsione per insiemi, più di tre volte quella attuale; lo sviluppo di un modello migliore di sistema terrestre ad alta risoluzione per tenere maggiormente conto delle complesse interazioni tra l’atmosfera, gli oceani, il ghiaccio marino, la terra, gli aerosol e l’ozono; l’implementazione di un approccio scalare di codificazione nei diversi processi di previsione meteorologica numerica, per soddisfare le future problematiche della potenza di calcolo e dei megadati.

La direttrice generale dell’ECMWF Florence Rabier ha affermato: “Data la maggiore probabilità di conseguenze gravissime sulle condizioni meteorologiche della Terra a causa del cambiamento climatico, sfrutteremo i grandi passi avanti che si stanno facendo nella disponibilità dei dati e nella tecnologia per ampliare ulteriormente e più velocemente la precisione e la portata delle previsioni”.


Il governo giapponese assisterà il Pakistan nella sostituzione dei radar meteorologici

Il governo del Giappone ha annunciato che assisterà il Dipartimento meteorologico del Pakistan (PMD) nell’installazione della più moderna tecnologia meteorologica nelle città di Islamabad e Karachi ad un costo rispettivamente di 2,5 miliardi di rupie (24 milioni di dollari) e 1,6 miliardi di rupie (15,3 milioni di dollari). I lavori per le installazioni sono già iniziati.

Il PMD sta installando nuove soluzioni radar anche nella regione di Kalpani Nullah, vicino alla città di Mardan, che è regolarmente colpita da inondazioni improvvise. Il PMD spera che queste nuove soluzioni saranno attivate nella prima parte del 2017.

Il PDM ha già installato sette nuovi radar in tutto il Pakistan per disporre di sistemi di allerta per le alluvioni. Questi radar sono già in funzione, ma il governo del Pakistan ha espresso preoccupazione per il fatto che si basano su vecchie tecnologie, manifestando l’opinione che sia necessario adottare soluzioni più moderne. Il governo giapponese quindi assisterà il Pakistan nell’installazione di nuovi radar e nella modernizzazione di quelli esistenti; il programma di modernizzazione includerà l’installazione dei nuovi radar in 18 località del Paese.


Il Dipartimento di idrometeorologia del Nepal migliorerà il sistema di previsioni meteo

Il Dipartimento di idrometeorologia del Nepal ha annunciato che intende costruire una nuova stazione di radiosondaggio presso l’Università Tribhuvan di Kirtipur, in provincia di Kathmandu. Lo scopo è di potenziare le attuali previsioni a breve termine e disporre di una meteorologia più affidabile. Il Dipartimento di idrometeorologia ha affermato che la nuova stazione di radiosondaggio diverrà operativa entro l’aprile 2017 e includerà un generatore di idrogeno e palloni sonda per ricavare dati atmosferici dall’aria degli strati superiori.

Il dipartimento ha lavorato in stretta collaborazione con l’Università di Tribhuvan per decidere come impostare la nuova stazione, che sarà costruita all’interno del laboratorio di ricerca atmosferica dell’università stessa. Il dipartimento ha in programma di lanciare i palloni due volte al giorno, la mattina e la sera.

Quando la stazione sarà operativa, il Nepal avrà accesso a dati che renderanno le previsioni meteorologiche più precise. Attualmente il Paese utilizza un sistema di previsioni meteorologiche a breve termine (24 ore), che offre una precisione solo del 75%.


Agosto 2016


L’aeronautica militare USA lancia i suoi ultimi veicoli spaziali GSSAP

Il 19 agosto 2016 l’aeronautica militare USA ha lanciato il terzo e il quarto satellite del programma GSSAP (Geosynchronous Space Situational Awareness Program), costruiti da ATK, a bordo di un veicolo di lancio Delta IV della United Launch Alliance. La missione, chiamata AFSPC-6, ha lanciato in orbita due satelliti GSSAP, allo scopo di far avanzare la conoscenza dell’ambiente spaziale (missione SSA).


Due satelliti GSSAP sono già in orbita e soddisfano tutti i requisiti della missione. I satelliti GSSAP permettono una migliore conoscenza dell’ambiente spaziale attraverso la geolocalizzazione, con la quale il Joint Functional Component Command for Space (JFCC-Space) potrà garantire una maggiore sicurezza per i voli nello spazio e capire meglio la continua evoluzione in atto nella cintura geosincrona.


“I primi due satelliti GSSAP hanno offerto ottimi risultati”, ha dichiarato il Tenente generale Samuel Greaves, comandante supremo e ufficiale in seconda per i programmi spaziali dell’aeronautica militare. “Questi due prossimi satelliti amplieranno le risorse offerte da quelli esistenti e ci permetteranno di capire più a fondo e a un alto livello qualitativo ciò che ha luogo nell’orbita geosincrona. Si tratta di una tessera molto importante per completare il quadro di conoscenza dell’ambiente spaziale”.


Il sistema GSSAP utilizzato dal Comando spaziale dell’Aeronautica militare fornisce dati precisi 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana. I satelliti andranno ad aggiungersi a una costellazione GSSAP che supporta le operazioni di sorveglianza spaziale del Comando strategico USA, come sensore dedicato della rete di sorveglianza spaziale.


GSSAP supporta anche JFCC-Space con la raccolta di dati SSA, consentendo un tracciamento e una caratterizzazione più precisi degli oggetti orbitanti costruiti dall’uomo.


Un supercomputer per prevedere meglio le alluvioni in tutti gli USA

La National Oceanographic and Atmospheric Administration (NOAA) ha annunciato che si servirà di un supercomputer per migliorare le previsioni di alluvioni di tutti i corsi d’acqua degli Stati Uniti. Questa notizia giunge dopo le pesanti piogge e conseguente alluvione che hanno colpito la Louisiana, causa di oltre 10 morti e 20.000 sfollati.

Gli addetti alle previsioni della NOAA utilizzeranno un nuovo supercomputer per ricavare informazioni su precipitazioni particolarmente abbondanti che potrebbero causare alluvioni e mettere a repentaglio vite umane e proprietà. I dati permetteranno alla NOAA di fornire informazioni sulle alluvioni dettagliandole strada per strada, così che gli abitanti possano allontanarsi, se necessario.

“È la prima volta che la NOAA prova ad utilizzare un computer ad alte prestazioni per le previsioni meteorologiche riguardo i corsi d’acqua e il mare. Si otterranno informazioni per molti aspetti diversi che oggi non sono documentati. È un prodigioso balzo in avanti”, ha detto a Bloomberg Thomas Graziano, direttore dell’Ufficio di previsioni delle acque.

La NOAA ha dichiarato in un comunicato che il nuovo modello computerizzato ricaverà dei dati attingendo a più di 8.000 siti della US Geological Survey per simulare 2,7 milioni di località nei 48 stati contigui, generando previsioni orarie sui fiumi e sui torrenti. I modelli computerizzati precedenti utilizzavano solo 4.000 siti a intervalli di qualche ora.


MeteoGroup sostituisce il Met Office britannico per le previsioni meteorologiche della BBC


La BBC (British Broadcasting Corporation) ha firmato un contratto che affida i servizi di previsioni meteorologiche a MeteoGroup, a partire dalla primavera del 2017, dopo un processo di appalto regolamentato. Il Met Office britannico verrà sostituito dalla società meteorologica privata dopo 94 anni di servizio per la BBC.

MeteoGroup fornirà previsioni di alto livello e soluzioni grafiche d’avanguardia per servizi meteorologici mondiali su tutte le piattaforme della BBC: TV, radio, web e mobile. MeteoGroup è una società meteorologica commerciale leader, con sede nel Regno Unito, uffici in 16 Paesi e 450 dipendenti. Fondata nel 1986, MeteoGroup vanta 30 anni d’esperienza nel fornire soluzioni meteo ai media e ad altri mercati interessati in tutto il mondo.

Richard Sadler, Presidente di MeteoGroup, ha affermato: “È un onore per MeteoGroup essere stata scelta come partner dalla emittente più famosa del mondo. La BBC è impegnata ad offrire al suo pubblico il migliore servizio possibile di previsioni meteorologiche e la selezione è stata molto severa. Sono lieto che MeteoGroup sia emersa vincitrice in base a rigorosi criteri, quali le previsioni e la qualità degli elementi visivi”.


CGS fornirà uno strumento di imaging a microonde

La Compagnia Generale per lo Spazio S.p.A. (CGS) ha annunciato la firma di un contratto dell’importo di 166 milioni di € (US$187M) con Airbus Defence and Space per la realizzazione di MWI (MicroWave Imager), un sofisticato strumento che sarà installato a bordo dei satelliti meteorologici MetOp SG (seconda generazione).

MetOp-SG è una serie di sei satelliti meteorologici ideati da ESA (European Space Agency) ed EUMetSat che verranno utilizzati a partire dal 2021.

MWI è uno strumento sofisticato che verrà installato a bordo della serie “Satellite B” e che fornirà dati meteorologici e di monitoraggio climatico di alto valore ai servizi meteorologici nazionali europei. CGS si occuperà del design e dello sviluppo dello strumento MWI.

“Assumendo la responsabilità di questo importante strumento per i satelliti, CGS conferma il suo ruolo di società esperta in sistemi spaziali sofisticati”, ha dichiarato Roberto Aceti, amministratore delegato di CGS. “Siamo felicissimi di contribuire al successo del progetto MetOp di seconda generazione. I dati scientifici che verranno forniti dall’imager a microonde con altissima precisione radiometrica porteranno a un eccezionale miglioramento delle previsioni meteorologiche e a una migliore comprensione dei cambiamenti climatici.”


Lancio di una nuova rete di sensori per sistemi di allarme preventivo

Alla Meteorological Technology World Expo 2016, Smarty Planet, fornitore di soluzioni basate su reti di sensori wireless intelligenti, metterà in mostra una soluzione innovativa di sistemi d’allarme per calamità naturali.

La soluzione è stata studiata per prevedere alluvioni, valanghe, frane e inquinamento dell’acqua. Smarty Planet attualmente sta cercando distributori e soci in diversi Paesi, per implementare la sua tecnologia.

Le soluzioni proposte dall’azienda utilizzano una combinazione esclusiva di software “cloud”, hardware e una connettività autonoma di rete globale (con satellite, GSM e radio), per fornire un servizio completo di gestione delle calamità naturali. Sono soluzioni ideate per il monitoraggio remoto di parametri ambientali, in grado di funzionare anche in ambienti ostili. Offrono bassi consumi, grazie all’utilizzo dell’energia solare, e sono, a quanto afferma l’azienda, affidabili, economiche, facili e intuitive da utilizzare.

La soluzione Smarty River è un esempio della gamma offerta dall’azienda. Si tratta di un sistema di supporto decisionale che permette registrazioni, visualizzazioni, condivisione dei dati e gestioni dei dati di allarme in tempo reale per fiumi, bacini idrici, precipitazioni e neve. Servendosi di questa soluzione, è possibile rilevare i rischi con preavviso sufficiente per allertare gli abitanti di zone a rischio di alluvione qualora un evento di quel genere sia imminente.


Luglio 2016


Satellite Sentinel-3A pronto a entrare in azione

A metà luglio, quando il satellite europeo Sentinel-3A è stato consegnato alla Eumetsat (European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites) per il suo utilizzo, si è compiuto un altro passo avanti per avere un’immagine più completa dello stato di salute del pianeta. Sentinal 3-A, il satellite europeo di studi ambientali lanciato il 16 febbraio, negli ultimi cinque mesi ha effettuato una serie di prove in orbita per mettere a punto la sua strumentazione ed è ora pronto per mappare sistematicamente la superficie della Terra.


Il satellite mappa la superficie sia terrestre che acquatica, per stabilire la temperatura superficiale e i cambiamenti di vegetazione, monitorare la popolazione in base alle isole di calore e localizzare gli incendi boschivi.


Bruno Berruti dell’ESA, che ha avuto la responsabilità di portare Sentinel-3A dalla progettazione alla messa in servizio in orbita, ha dichiarato: “Come ultima fase del progetto, il passaggio delle consegne segna la fine di un periodo intenso di cinque mesi, durante i quali ci siamo dati da fare perché il satellite e la strumentazione funzionino correttamente e possano iniziare a fornirci dati di routine”.


La missione satellitare è un progetto congiunto di Eumetsat, ESA (European Space Agency) e Unione Europea. Sia l’ESA che l’Eumetsat hanno accesso ai sensori del satellite: la prima si occuperà dei dati di terra e la seconda di quelli marini. La funzionalità operativa del satellite è monitorata dall’ESA. I dati raccolti dal satellite sono stati rigorosamente controllati per garantirne la precisione.


Hilary Wilson, responsabile del progetto Sentinel-3 di Eumetsat, ha dichiarato: “Dopo un periodo intenso di cinque mesi, siamo lieti di rilevare dall’ESA le operazioni di routine del satellite e avviare quello che si spera sarà un decennio di operazioni efficienti, volte a mettere questi dati importanti a disposizione di utenti di tutto il mondo”.​


Lancio di un’app mobile con previsioni meteorologiche precise all’84%

In sei Paesi subsahariani un’app mobile aiuta ora le aziende agricole a prevedere il momento ottimale in cui seminare, fertilizzare e raccogliere le colture.

L’app mobile, creata dalla compagnia svedese Ignitia, viene usata in Costa d’Avorio, Ghana, Mali, Niger, Nigeria e Senegal per migliorare la resa delle colture e ottimizzare la produzione alimentare, attraverso l’utilizzo di un modello di previsione meteorologica specifica per GPS. La compagnia che la produce afferma che l’app ha una precisione di previsione meteorologica dell’84%.

Il prodotto ha ricevuto il secondo premio di 5.000 dollari al primo Agricultural Innovation Investment Summit organizzato a giugno negli USA dalla United States Agency for International Development (USAID) e soci.

Ignitia vuole ora espandersi in altri Paesi dell’Africa occidentale servendosi di una sovvenzione di 2,5 mln di dollari concessa dall’iniziativa Securing Water for Food, finanziata dai governi di Stati Uniti, Svezia, Sud Africa e Paesi Bassi.


Strumenti di previsione che ridurranno l’impatto delle grandi alluvioni negli USA


Un professore dell’Università del Texas ha ideato un nuovo strumento per prevedere dove e quando si verificheranno alluvioni di grande portata in quel Paese. Lo strumento National Water Model basa le previsioni su dati relativi al tempo atmosferico, ai fiumi e alla geologia.

Il Professor David Maidment, che ha avviato questi studi, ha pensato allo strumento nel corso del National Flood Interoperability Experiment, un’iniziativa di collaborazione tra il mondo accademico, il Servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti e soci commerciali.

Per raccogliere i dati a livello nazionale ed elaborarli, questo strumento utilizza un potente supercomputer che si trova presso il Texas Advanced Computing Center (TACC) dell’Università del Texas ad Austin. Il computer è in grado di calcolare il flusso di tutti i fiumi e torrenti degli Stati Uniti in 10 minuti.


Entro il 2025 la Cina lancerà 14 satelliti meteorologici

Un alto funzionario cinese ha affermato che nel prossimo decennio la Cina ha in programma di lanciare in orbita 14 satelliti meteorologici.

Entro il 2025 la Cina intende lanciare un satellite Fengyun-II, quattro Fengyun-III, tre Fengyun-IV e altri sei satelliti con diversi scopi meteorologici.

I Fengyun sono satelliti meteorologici per telerilevamento ideati in Cina. Dal 1988 il Paese ha lanciato 14 satelliti Fengyun, sette dei quali sono ancora in orbita, facendo parte della rete OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale).


A Kochi un radar Doppler di alta tecnologia per le previsioni meteorologiche

L’Indian Meteorological Department (IMD) ha confermato che entro tre mesi nella città di Kochi dell’India sud-occidentale verrà installato un radar Doppler a banda S di produzione cinese. Il Segretario dell’IMD Dott. Rajeevan ha dichiarato che un radar a banda C installato a Thiruvananthapuram, a sud di Kochi, dall’Indian Space and Research Organisation (ISRO) è già in funzione.

I segnali provenienti dal nuovo radar saranno utili per prevedere eventi meteorologici come i cicloni, le forti precipitazioni e le alluvioni che, avendo origine dal Mare Arabico, è probabile colpiscano le sponde occidentali dello stato di Kerala. Il radar effettuerà previsioni meteorologiche in un raggio di 200 km.

L’IMD ha deciso inoltre d’installare entro un anno un radar Doppler a Mangalore, nello stato di Karnatka dell’India sud-occidentale, che faciliterà le previsioni meteorologiche nei distretti settentrionali di Kerala.


Giugno 2016


Scienziati installano stazioni meteorologiche stampate in 3D nello Zambia

Alcuni scienziati hanno installato nello Zambia la prima serie di stazioni meteorologiche a basso costo. I sistemi sono stati ideati per fornire agli agricoltori e ad altri residenti in paesi in via di sviluppo informazioni d’importanza cruciale. Le stazioni sono state costruite essenzialmente con parti stampate in 3D, facilmente sostituibili se si usurano sul campo. Sono state create da esperti meteorologi presso il National Center for Atmospheric Research (NCAR) e il suo ente gestore, la University Corporation for Atmospheric Research (UCAR).


Le prime cinque stazioni, da poco installate nello Zambia, stanno iniziando a trasmettere informazioni su temperatura, precipitazioni, venti e altri parametri meteorologici. Questi dati e le previsioni che ne risulteranno potranno fornire informazioni meteorologiche per gli agricoltori di sussistenza locali che devono decidere quando piantare e fertilizzare le colture. Potranno anche essere utili per avvisare gli abitanti di alluvioni e altre possibili calamità.


“Si tratta di una grande opportunità di fornire informazioni meteorologiche finora non disponibili per gli agricoltori” ha dichiarato lo scienziato del NCAR Paul Kucera, uno dei responsabili del progetto. “Ciò può veramente fare la differenza per quanto riguarda la loro capacità di sfamare le proprie famiglie”. Gli scienziati studieranno ora la necessità di stazioni meteorologiche a basso costo in altri Paesi in via di sviluppo. Il progetto è finanziato dall’Office of Foreign Disaster Assistance dell’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale e dal Servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti.


L’OMM s’impegna a sostenere la cooperazione per i satelliti meteorologici in Asia-Oceania

Rappresentanti di Australia, Cina, India, Indonesia, Giappone, Repubblica di Corea, Federazione russa e Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) hanno firmato un memorandum per continuare la Asia-Oceania Meteorological Satellite Users Conference (AOMSUC). Lo scopo del memorandum è di ottimizzare l’uso dei satelliti meteorologici per uno sviluppo socio-economico sostenibile.
Il Segretario generale dell’OMM Petteri Taalas si è dichiarato estremamente soddisfatto dell’accordo e ha sottolineato la grande utilità dei satelliti per il monitoraggio dei tifoni, dell’innalzamento del livello del mare e di altri fenomeni. Ha inoltre garantito il pieno supporto dell’OMM ai sette Paesi, tutti rappresentati dai propri rappresentanti permanenti presso l’organizzazione.

I Paesi partecipanti e tutto il settore meteorologico in generale si riuniscono ogni anno per i convegni AOMSUC, allo scopo di ottimizzare l’uso dei dati forniti dai satelliti e dai relativi prodotti per poter erogare migliori servizi tempo e clima nonché risposte in caso calamità naturali. La regione Asia-Oceania è soggetta a condizioni meteorologiche estreme e ad altre calamità naturali, come quelle legate all’attività vulcanica.

Il nuovo memorandum conferma che i convegni continueranno e cerca d’incoraggiare la partecipazione di tutti i Paesi della regione. Questi eventi annuali promuoveranno la cooperazione tra gli operatori e gli utenti di satelliti in Asia-Oceania, allo scopo di migliorare la capacità della regione di sfruttare i dati satellitari in modo economicamente conveniente e collaborativo, a partire dalle competenze e infrastrutture esistenti. Gli eventi serviranno inoltre a coordinare attività correlate, come la formazione e l’efficiente distribuzione dei dati, anche nei Paesi in via di sviluppo o meno sviluppati.


Scienziati useranno robot sottomarini per studiare la stagione dei monsoni in India


Scienziati britannici e indiani immergeranno robot sottomarini nel Golfo del Bengala, nell’Oceano indiano, per cercare di prevedere più accuratamente la stagione dei monsoni in India.

Alcuni scienziati dell’Università dell’East Anglia nel Regno Unito e dell’India intendono lanciare nel golfo sette robot sottomarini a forma di siluro, per misurare la temperatura, la salinità e le correnti. I robot sono dotati di computer intelligenti e si muoveranno per un mese in una sezione meridionale del golfo. I robot verranno calati da una nave indiana di ricerca e distribuiti su un’area dii 400 km.

Il progetto da 8 mln di sterline (12 mln di dollari), sostenuto dal Ministero indiano di Scienze della Terra e dal Natural Environment Research Council, dal Newton Fund e dal Servizio meteorologico britannici, mira a fornire un’immagine più chiara di come le condizioni oceaniche influiscano sulle precipitazioni durante la stagione dei monsoni.

Contemporaneamente a questo progetto, gli scienziati dell’Università di Reading nel Regno Unito e il Governo indiano faranno sorvolare il Golfo del Bengala da un aeroplano dotato di particolari sistemi in grado di registrare la pressione atmosferica. Lo scopo generale dei due progetti è prevedere meglio le condizioni delle precipitazioni monsoniche, cosa particolarmente importante per gli agricoltori indiani.


India e Cina discutono come affrontare la siccità nell’India occidentale

La Cina ha avviato dei colloqui con il Servizio meteorologico dell’India per aiutare lo stato del Maharashtra, nell’India occidentale, colpito da siccità, utilizzando la sua tecnologia di “inseminazione delle nuvole” per indurre la pioggia artificialmente. Si è parlato anche della formazione dei dipendenti del Servizio meteorologico del Maharashtra da parte di esperti cinesi.

Scienziati provenienti da Beijing, Shanghai e dalla provincia di Anhui hanno avviato i colloqui durante una visita nella regione del Maharashtra, ha riferito il giornale China Daily. La regione è stata colpita da gravi siccità negli ultimi due anni. La Cina ha iniziato a utilizzare la tecnologia dell’inseminazione delle nuvole nel 1958. Se le trattative avranno esito positivo, gli esperti cinesi prepareranno gli addetti indiani ad utilizzarla.

Lo scopo del progetto sarà l’induzione della pioggia nella regione Marathwada del Maharashtra nel corso dell’estate del 2017.


PIl Servizio meteorologico del Pakistan acquista moderni radar meteorologici

Durante un incontro di revisione del Pakistan Meteorological Department (PMD), il Governo pakistano ha acconsentito all’acquisto di nuovi radar meteorologici di qualità per sostituire quelli tecnologicamente superati, che sono sempre più difficili da riparare. Il Governo ha dichiarato inoltre che il PMD dovrà inviare relazioni sulle condizioni meteorologiche più complete alle autorità provinciali del Pakistan.

Il Governo ha chiesto al PMD di presentare una relazione esaustiva che indichi i costi dell’acquisizione dei nuovi radar. Attualmente, il compito principale del Servizio meteorologico è di fornire previsioni sui monsoni, ma d’ora in avanti collaborerà più strettamente con la Commissione federale per le alluvioni e con l’Autorità per la gestione delle calamità naturali del Paese per comunicare in tempo reale tutte le condizioni meteorologiche. Queste informazioni verranno inoltre divulgate meglio attraverso i media per attenuare l’impatto dei rischi meteorologici.

I partecipanti all’incontro di revisione sono stati inoltre informati che il Governo ha confermato il massimo impegno a fornire tutte le risorse necessarie per rafforzare il PMD: attrezzature, personale e indipendenza operativa.


May 2016


NOAA lancia un modello di supercomputer 4D per la meteorologia mondiale

I nuovi e potenti supercomputer della NOAA hanno aperto la strada per un altro ugrade del Global Forecast System (GFS) statunitense, modello primario della NOAA per le previsioni meteorologiche Con l’upgrade si passa ad un’assimilazione di dati ibridi di ensemble 4D, che tiene conto di come i sistemi meteorologici evolvono nel tempo in una griglia spaziale 3D: il tempo è ora diventato la quarta dimensione. Questo approccio fa miglior uso delle osservazioni terrestri utilizzate per inizializzare il modello e permette di ottenere previsioni più accurate e tempestive delle situazioni meteorologiche nel loro evolvere.


Louis Uccellini, direttore del National Weather Service della NOAA, ha affermato: “Gli attuali investimenti in supercomputer più potenti, in risorse avanzate di modellazione e in migliori sistemi di osservazione della Terra portano a processi di previsione più precisi, per resistere meglio agli eventi meteorologici e climatici estremi in America, inclusi quelli relativi alle acque”.


L’upgrade di GFS è l’ultimo di una serie di miglioramenti dei modelli che verranno effettuati quest’anno, grazie alla maggiore potenza dei supercomputer acquisiti dalla NOAA nei mesi scorsi. “L’America ha un’esigenza crescente di ricavare informazioni e previsioni sugli eventi meteorologici e climatici e stiamo ampliando le nostre risorse per poter soddisfare questa domanda ora e in futuro” ha aggiunto Uccellini.


Nuova collaborazione nel settore per migliorare le tecniche predittive per i servizi pubblici

Schneider Electric, specialista globale nella gestione energetica, ha annunciato una collaborazione esclusiva a lungo termine con l’Università del Connecticut (UConn) e con Eversource Energy per condividere le rispettive tecnologie di previsione delle interruzioni di corrente dovute a temporali e creare un modello unico, più preciso e accurato.
L’esclusivo modello di analisi di UConn verrà integrato nella piattaforma WeatherSentry Online (WSO) di Schneider, per permettere alle aziende di servizi pubblici di capire meglio le possibili conseguenze dei temporali sulle loro infrastrutture, prendere decisioni più informate in preparazione a tali eventi e ridurre al minimo i tempi di ripristino, le spese e l’impatto sui clienti.

Jon Reifschneider, Vicepresidente del reparto meteorologico di Schneider Electric, ha descritto l’unicità di questa collaborazione per la tecnologia rivoluzionaria che adotta. “Questo progetto ci consentirà inoltre di commercializzare ed elevare il livello della nostra piattaforma completa di supporto decisionale in merito agli eventi meteorologici e di concretizzare il nostro impegno a fornire soluzioni innovative perché le aziende possano ottimizzare i propri servizi pubblici e servire meglio i clienti” ha dichiarato.


Misurazioni inaffidabili che confondono i ricercatori


Da più di un mese uno dei due principali satelliti meteorologici dell’aeronautica degli Stati Uniti fornisce ai ricercatori misurazioni sul ghiaccio marino che sono inaffidabili, a quanto afferma il National Snow & Ice Data Center, ente gestito da autorità civili.

Il centro di ricerca, situato a Boulder, in Colorado, è finanziato dalla NASA, dalla NOAA e dalla National Science Foundation e non ha aggiornato il suo indice di cambiamenti del ghiaccio marino in tutta l’Artide da quando, all’inizio di aprile, il sensore passivo a microonde a bordo del satellite del Defense Meteorological Satellite Program-17 (DMSP-17) dell’Aeronautica militare, attivato 10 anni fa, ha iniziato ad inviare dati ‘fasulli’.

L’Aeronautica militare ha fatto sapere a SpaceNews che sta tenendo sotto controllo uno dei sensori del DMSP-17, senza però specificare quale. Il National Snow & Ice Data Center ha annunciato di aver temporaneamente sospeso gli aggiornamenti quotidiani sul ghiaccio marino e ha indicato che il sensore è lo Special Sensor Microwave Imager and Sounder (SSMIS).

Jennifer Thibault, portavoce della 50ª Space Wing della base aeronautica Schriever di Colorado Springs, ha affermato che sono disponibili altre risorse, incluso il satellite dell’Aeronautica militare USA DMSP-18, per generare modelli per ghiaccio marino, vapore acqueo e velocità del vento per la Marina e altri utenti.


e2v scelta per lo sviluppo di dispositivi CMOS destinati a nuovi satelliti meteorologici


e2v, un’azienda britannica che produce sensori di imaging, si è aggiudicata un importante contratto con Airbus Defence and Space (Airbus DS) per progettare, sviluppare e fornire speciali sensori di imaging con tecnologia CMOS (basata sull’uso complementare di semiconduttori metallo-ossido) per radiometri METimage avanzati, che verranno integrati in una serie di satelliti meteorologici di seconda generazione MetOp dell’Agenzia spaziale europea ESA.

L’obiettivo primario degli strumenti METimage è di fornire immagini in bande spettrali estese che permettano di effettuare nuove misurazioni ambientali sull’atmosfera terrestre. Dati critici sulla formazione delle nubi, sulla temperatura della superficie marina e sui venti e sulla qualità e temperatura dell’aria consentiranno agli scienziati di migliorare la precisione delle previsioni meteorologiche e climatiche per proteggere la vita sulla Terra.

METimage scansionerà larghe strisce del pianeta ortogonalmente rispetto alla direzione di volo, con una risoluzione al suolo di 500 m. La qualità delle immagini verrà ottenuta grazie a una calibrazione interna, mentre la precisione dei dati verrà assicurata dai dispositivi lineari CMOS e2v con pixel 4T fronte-illuminati e altamente innovativi da utilizzare nel piano focale del visibile e del vicino infrarosso (VIS NIR) degli strumenti, nonché dai display elettronici. L’applicazione richiede un alto rapporto segnale/interferenze per ricavare la precisa luminosità delle immagini in una particolare lunghezza d’onda; la scansione di immagini a intervalli regolari lungo la curvatura della Terra richiede una struttura a pixel grandi.

I satelliti verranno lanciati nel 2021, 2028 e 2035 e gestiti da EUMETSAT.


Vaisala annuncia un software di nuova generazione per radar meteo

Vaisala, azienda che fornisce sistemi di misurazione ambientali e industriali, ha comunicato alcuni dettagli del suo nuovo software per radar meteorologici. IRIS Focus è stato progettato per permettere a meteorologi professionisti di preparare previsioni e classificazioni più precise delle precipitazioni. Il software può inoltre aiutare gli utenti a raccogliere più precocemente segnali di allerta meteorologica.

IRIS Focus permette agli utenti di visualizzare su un solo display fino a quattro prodotti radar, sincronizzare nel tempo e nello spazio tutti e quattro i pannelli e animarli contemporaneamente per vedere facilmente più dati. Il nuovo software incorpora anche display grafici perfezionati e migliori capacità di elaborazione, per permettere agli utenti di vedere i dati più chiaramente. IRIS Focus è accessibile attraverso il web, quindi gli utenti possono vedere il software da qualsiasi postazione all’interno dell’azienda.

Durante lo sviluppo di IRIS Focus, Vaisala ha collaborato strettamente con i clienti per capire come usano il software nelle quotidiane attività di previsione. L’azienda ha tenuto conto del feedback per razionalizzare la funzionalità del nuovo software per radar meteorologici. IRIS Focus è facile da usare: ha un’interfaccia intuitiva e tutorial interattivi per gli utenti che riducono i tempi di addestramento degli operatori.


Lancio di un dispositivo digitale per misurare l’umidità del terreno

Delta-T Devices, azienda che sviluppa strumenti per la scienza ambientale, ha lanciato una versione digitale della sua sonda analogica PR2 per misurare il profilo di umidità del terreno. La nuova versione, chiamata PR2 SDI-12, presenta gli stessi vantaggi di quella analogica (che rimane in produzione), ma offre anche la compatibilità con SDI-12, che permette d’integrarla nei sistemi SDI-12 vecchi e nuovi. La versione digitale, come quella analogica, offre due lunghezze di misurazione del profilo di umidità nel terreno: fino a 40 cm e fino a 100 cm di profondità.

Adottando l’interfaccia SDI-12, ampiamente utilizzata, il PR2 SDI-12 può essere integrato con una gamma anche più vasta di datalogger, sensori e apparecchiature. L’SDI-12 è uno standard di comunicazione affermato, preferito da molte aziende produttrici di apparecchiature di monitoraggio e controllo ambientali, perché permette di collegare a un logger un alto numero di sensori (di diverse marche) attraverso una semplice rete di cavi, riducendo così il costo e la complessità di cablare grandi installazioni di sensori.

L’elettronica del PR2 SDI-12 è stata progettata per migliorare l’efficienza energetica, un importante vantaggio per le applicazioni non servite dalla rete, ad esempio nelle località remote.


aprile 2016


Il Solar Dynamics Observatory della NASA riprende immagini di un brillamento solare di medio livello

Il Solar Dynamics Observatory (SDO) della NASA ha ripreso immagini del sole, che il 17 aprile 2016 ha emesso un brillamento di medio livello causa di un blackout radiofonico. L’SDO guarda costantemente il sole per cercare di capire l’influenza che ha sulla Terra e sullo spazio vicino alla Terra, studiando l’atmosfera solare su piccole scale spazio-temporali.

I brillamenti solari sono potenti raffiche di radiazioni. Le radiazioni nocive provenienti da un brillamento non possono passare attraverso l'atmosfera terrestre ed influenzare fisicamente l'uomo sulla Terra, ma quando sono troppo intense possono disturbare il livello dei segnali GPS e delle comunicazioni.

Lo Space Weather Prediction Center della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha dichiarato che durante il picco del brillamento “si erano osservati blackout moderati delle trasmissioni radio”. Tali fenomeni si verificano soltanto durante un brillamento e pertanto non si sono più ripetuti da allora. Lo Space Weather Prediction Center della NOAA è la fonte ufficiale del governo degli Stati Uniti per previsioni, osservazioni, avvertimenti e allarmi meteorologici.

Il brillamento è stato definito di classe M6.7. I brillamenti di classe M sono un decimo di quelli più intensi, di classe X. Il numero si riferisce alla sua potenza. La classe M2 è due volte più intensa della M1, la M3 tre volte più intensa e così via.

Il brillamento proveniva da una zona del sole caratterizzata da una complessa attività magnetica, chiamata regione attiva e in questo particolare caso denominata Regione Attiva 2529, che negli ultimi giorni ha presentato una grande macchia scura (macchia solare). Per gran parte del tempo era abbastanza grande da essere visibile da terra senza essere ingrandita e attualmente è di dimensioni tali da contenere cinque volte la Terra. Gli scienziati studiano queste macchie per comprendere meglio perché a volte esse danno luogo a brillamenti solari.


La NOAA porta avanti il progetto pilota per i dati meteorologici commerciali

La NOAA ha presentato una relazione al Congresso degli Stati Uniti che delinea la sua intenzione di attuare un progetto pilota per l’acquisto di dati meteorologici commerciali e valutare la possibilità di includerli nei suoi modelli meteorologici numerici. La relazione, Commercial Weather Data Pilot Program: Report to Congress, descrive come il progetto pilota risolverà alcune delle riserve poste dalla NOAA riguardo a correttezza, verificabilità e affidabilità dei dati commerciali.

Il Congresso ha stanziato 3 milioni di dollari per il progetto nell’anno finanziario 2016 e la NOAA sta ora cercando di ottenere ben 5 milioni per il 2017. La NOAA ha deciso di basare il progetto pilota sui dati della radio occultazione (RO) e nel corso del 2016 lancerà una richiesta di offerta per i dati commerciali rivolta ai fornitori. Lo scopo dell’utilizzazione di fonti commerciali non è solo quello di ridurre i costi per lo stato, ma anche di aumentare la resistenza dei sistemi satellitari ad uso meteorologico.

La NOAA raccoglie già dati RO con i propri satelliti, ma non l’ha mai fatto con satelliti commerciali. Il progetto pilota sarà un banco di prova per le iniziative future di utilizzo dei satelliti commerciali. Diverse aziende, come PlanetiQ, GeoOptics e Spire, che dispone già di un satellite operativo con funzioni di radio occultazione GPS, hanno espresso il loro interesse per il progetto pilota.


Cray si aggiudica il contratto per potenziare i sistemi del servizio meteorologico nazionale tedesco

Il gigante mondiale dei supercomputer Cray ha annunciato di aver firmato un contratto per potenziare ed espandere i supercomputer Cray XC e i sistemi di archiviazione Cray Sonexion utilizzati dal servizio meteorologico nazionale della Germania, il Deutscher Wetterdienst (DWD).

I nuovi sistemi Cray permetteranno al DWD di continuare a migliorare i propri modelli altamente complessi allo scopo di realizzare previsioni meteorologiche più accurate per un’ampia gamma di responsabilità. Dato il notevole aumento di prestazioni e di memoria dei computer, i ricercatori e gli scienziati del DWD potranno applicare tecnologie di supercalcolo più avanzate, nell’intento di soddisfare l’esigenza di previsioni meteorologiche accurate che ricevono da ogni settore economico e sociale della Germania.

Il Dott. Jochen Dibbern, membro del consiglio d’amministrazione del DWD, ha dichiarato: “I supercomputer Cray sono strumenti critici per i nostri ricercatori e scienziati e dobbiamo assolutamente fornire ai nostri utenti le tecnologie di supercalcolo più avanzate.”

Nel gennaio del 2013 Cray ha annunciato di aver firmato un contratto per fornire al DWD due supercomputer XC30 e due sistemi di archiviazione Sonexion. Con questo nuovo contratto, Cray potenzierà ed espanderà i supercomputer del DWD dotandoli dei sistemi Cray XC40, che comprendono un processore della nuova famiglia Intel Xeon E5-2600 v4.


Lufft lancia un nuovo sensore di visibilità e Marwis 2.0


La casa produttrice di sensori Lufft ha lanciato due novità concepite per raccogliere informazioni meteorologiche più accurate e dettagliate: il nuovo sensore di visibilità VS2k-UMB, che da metà maggio 2016 sostituirà il sensore ottico VS20-UMB, e la seconda generazione del sensore mobile stradale Marwis.

Il sensore di visibilità VS2k-UMB della Lufft viene utilizzato nelle stazioni meteorologiche stradali e nei sistemi di controllo del traffico. Fornisce misurazioni accurate di visibilità fino a 2.000 m di distanza. Il nuovo sensore di visibilità presenta delle caratteristiche avanzate, come un alloggiamento in lega altamente ottimizzata e resistente all’acqua salata e quindi adatto per l’uso in mare. Durante numerose prove con acqua salata, il sensore ha dimostrato una lunga durata stabile anche nelle condizioni più estreme.

Il nuovo sensore di visibilità VS2k-UMB è il primo prodotto di un’intera serie che Lufft sta lanciando sul mercato. Un’altra versione del dispositivo con un range massimo di 25 km sarà disponibile a metà del 2016.

Il sensore mobile stradale Marwis misura ulteriori dati ambientali. La nuova versione 2.0 è dotata di un sensore di temperatura dell’aria esterna. Con l’aiuto delle altre variabili misurate, è possibile calcolare l’umidità relativa. Fino ad ora, il sensore poteva misurare variabili come la temperatura superficiale del manto stradale, lo spessore del velo d’acqua, il punto di rugiada o le condizioni della strada.

Il sensore intelligente, montato direttamente sul veicolo, trasmette i dati con Bluetooth in tempo reale, 100 volte al secondo, a un tablet, uno smartphone o un dispositivo di output alternativo presente nell’abitacolo. Attraverso il cloud, Marwis può inviare le misurazioni dell’app al centro di controllo, dove i responsabili delle operazioni possono seguire le prove utilizzando il software di gestione View Mondo.


Secondo uno studio del MIT l’attività tettonica primordiale ha dato inizio alle glaciazioni

I geologi del Massachusetts Institute of Technology (MIT) negli USA hanno identificato la probabile causa delle glaciazioni, nonché il meccanismo naturale all’origine del sequestro del carbonio. Prima delle due ultime ere glaciali (circa 80 milioni e 50 milioni di anni fa), ebbero luogo due enormi collisioni tettoniche vicino all’equatore, una zona tropicale in cui le rocce sono sottoposte a una forte disgregazione, a causa di frequenti piogge e altri fenomeni ambientali. Questa disgregazione comporta reazioni chimiche che assorbono una grande quantità dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera. Il nuovo studio asserisce che l’enorme assorbimento di anidride carbonica ha raffreddato l’atmosfera e predisposto il pianeta per le due glaciazioni.

“Siamo tutti d’accordo che, nel corso delle centinaia di milioni di anni delle ere geologiche, i movimenti tettonici hanno determinato il clima, ma non sapevamo come collegare le due cose” ha affermato Oliver Jagoutz, professore associato di Scienze della terra, dell’atmosfera e dei pianeti (EAPS) al MIT. “Ritengo che siamo i primi a collegare veramente gli eventi tettonici su larga scala al cambiamento climatico”.

Jagoutz e i suoi colleghi, il professor Leigh Royden dell’EAPS e Francis Macdonald dell’Università di Harvard, hanno pubblicato i risultati dei loro studi negli atti della National Academy of Sciences. Le due collisioni tettoniche studiate dal team derivarono dallo stesso evento: la lenta migrazione verso nord della Gondwana, un supercontinente che copriva l’emisfero meridionale da 300 a 180 milioni di anni fa e che infine si spezzò e formò l’Antartide, il Sud America, l’Africa, l’India e l’Australia.

Per lo studio, i ricercatori hanno analizzato la possibilità che le collisioni tettoniche in regioni estremamente tropicali avessero contribuito ad attirare grandissime quantità di anidride carbonica dall’atmosfera, causando le glaciazioni.

Image courtesy of Christine Daniloff/MIT


Marzo 2016


Meteorological Technology World Expo 2016: rimasti solo 20 spazi espositivi!

Mancano solo sei mesi alla Meteorological Technology World Expo 2016, che si svolgerà a Madrid il 27-29 settembre, e gli spazi espositivi stanno per esaurirsi. Ne rimangono solo 20, quindi se la vostra azienda sviluppa sistemi o dispositivi, progetta software o fornisce servizi correlati al settore, dovreste assolutamente partecipare alla maggiore fiera commerciale meteorologica del mondo.

Data la presenza di oltre 3.000 compratori e utenti finali appartenenti ad agenzie statali e nazionali, di pubblica sicurezza e private, la Meteorological Technology World Expo dovrebbe essere inclusa nei vostri programmi per il 2016.


Invito ai relatori: TECO 2016

La World Meteorological Organization (WMO) ha lanciato il suo invito ai relatori per la Technical Conference on Meteorological and Environmental Instruments and Methods of Observation del 2016 (TECO 2016), che avrà luogo all’interno della Meteorological Technology World Expo di quest’anno a Madrid, il 27-29 settembre.

Quest’anno il tema dell’evento biennale sarà: “In un mondo in evoluzione, trarre dal mare, dalla terra e dall’atmosfera osservazioni meteorologiche costantemente di alta qualità”. Parteciperanno alla conferenza esperti di strumentazione appartenenti ad organizzazioni di servizi meteorologici e idrologici, istituti di ricerca e del settore privato, per discutere alcune delle principali tendenze e sfide del settore.

Per ulteriori informazioni sull’evento e su come proporre un articolo, fate clic qui.


Satellite NASA crea la sua prima mappa globale degli oceani

Jason-3, una nuova missione oceanografica USA-europea tramite satellite condotta in collaborazione con la NASA, ha prodotto la sua prima mappa completa dell’elevazione superficiale del mare a livello mondiale, che illustra l’influenza attuale di El Niño del 2015-2016.

La mappa è stata creata con i dati raccolti nei primi 10 giorni dopo che Jason-3 aveva raggiunto la sua orbita operativa di 830 miglia (1.336 km) nel febbraio del 2016. Jason-3, lanciato il 17 gennaio 2016 dalla base aeronautica Vandenberg in California, è gestito dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) in associazione con la NASA, l’agenzia spaziale francese Centre National d’Etudes Spatiales (CNES) e la European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites (EUMETSAT).

La missione, che durerà tre anni, continuerà a registrare il monitoraggio quasi venticinquennale dei cambiamenti del livello del mare in tutto il mondo. Queste misurazioni della topografia della superficie degli oceani vengono utilizzate dagli scienziati per calcolare la velocità e la direzione delle correnti superficiali degli oceani e la distribuzione dell’energia solare che vi è immagazzinata.


Presentazione di un nuovo piranometro standard secondario: MS-80

EKO Instruments ha presentato l’MS-80, un piranometro standard secondario che rappresenta una rivoluzione, con un comportamento di basso offset senza precedenti e una veloce risposta dei sensori a termopila.

L’MS-80 è una combinazione esclusiva dell’architettura di rivelatore isolato e del nuovo design ottico proposti da EKO. A quanto afferma l’azienda, questa novità porta al limite le caratteristiche dei piranometri tradizionali, per diventare il punto di riferimento della categoria. Il sensore, compatto e con una sola cupola, non è soggetto a offset e integra facilmente tutte le funzioni aggiunte: il ventilatore, il riscaldatore e varie interfacce di comunicazione, come il Modbus RTU e 4-20 mA.

L’MS-80 offre il livello più basso di incertezze di misurazione in tutte le condizioni atmosferiche ed è stato ideato per funzionare autonomamente per lunghi periodi. Ha una garanzia di cinque anni e un intervallo di ritaratura raccomandato di cinque anni.


La NOAA verifica due nuovi modelli meteorologici


La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) sta sottoponendo a verifica due nuovi modelli sperimentali di previsione globale e deciderà nei prossimi mesi quale a suo avviso soddisfi meglio le esigenze del settore meteorologico negli Stati Uniti.

La NOAA ha preso la decisione di considerare i nuovi modelli dopo l’uragano Sandy del 2012, quando il modello di previsione europeo si è dimostrato decisamente superiore a quello USA (GFS) nell’indicare il percorso di Sandy.

Dopo l’uragano Sandy, il GFS è stato migliorato diverse volte, ma è ancora carente in alcune aree. La NOAA sta ora sottoponendo a verifica due nuovi modelli globali, per stabilire quale soddisfi meglio le esigenze del settore meteorologico negli Stati Uniti.

Il modello MPAS (Model for Prediction Across Scales), sviluppato dal National Center for Atmospheric Research (NCAR) in Colorado, utilizza una griglia di esagoni al posto dei tradizionali cubi per mappare il globo terrestre. Questa nuova tecnica offre una risoluzione molto elevata dei parametri meteorologici. L’altro modello in fase di verifica sviluppato dalla NOAA è l’FV3, che utilizza una griglia di decomposizione cubica della superficie sferica (cubed sphere) simile a quella tradizionale.


La World Meteorological Organization pubblica una relazione sullo stato del clima globale nel 2015

La World Meteorological Organization (WMO) ha pubblicato una relazione sullo stato del clima globale nel 2015, affermando che è stato l’anno più caldo, più asciutto e più umido in assoluto. Il periodo 2011–2015 è stato il più caldo mai registrato e questo vale anche per il 2015, con il contributo extra fornito dal potente El Niño. La tendenza da record si è mantenuta nel 2016.

Secondo la WMO, le temperature in ascesa sono solo uno degli aspetti della situazione. Il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e l’intensità di eventi estremi come le ondate di caldo, le siccità e le forti piogge e con questo possiamo immaginare le prospettive future.

“Gli strumenti per affrontare il futuro e limitare le peggiori conseguenze del cambiamento climatico esistono già. La WMO e le società nazionali meteorologiche e idrologiche stanno svolgendo un ruolo essenziale nel promuovere la resistenza agli effetti climatici. Date le emissioni passate e presenti, dobbiamo prepararci per un futuro in cui prevarranno giornate calde, notti miti e ondate di calore. Ciò inciderà sulla salute pubblica e sottoporrà a forti pressioni le comunità. I rischi per la salute derivanti dal calore possono però venire ridotti con l’utilizzo di sistemi di avviso tempestivo per diversi pericoli, da inviare a responsabili decisionali, a servizi sanitari e al pubblico in generale” ha affermato il segretario generale della WMO Petteri Taalas.

Secondo Taalas, abbiamo bisogno di una gestione integrata della siccità per affrontarla in modo più proattivo e fornire ai responsabili decisionali delle indicazioni con prassi efficaci e strategie di gestione del territorio. “Per affrontare la siccità, dobbiamo anche migliorare l’accesso alle conoscenze scientifiche e condividere le prassi ottimali” ha aggiunto Taalas.

Per celebrare la Giornata meteorologica mondiale, il 23 marzo 2016 la WMO ha lanciato un nuovo sito web pubblico, più facile da usare, che illustra più efficacemente le sue attività per quanto riguarda il tempo, il clima e l’acqua.


febbraio 2016


Nuovo radar in banda X prevede la pioggia con maggiore precisione

A San José, in California, è stato ideato un nuovo sistema radar in banda X che fornisce previsioni accurate e localizzate per la regione della Bay Area. Il sistema radar prevede la pioggia nelle varie località, anziché fornire previsioni generali per la regione.

Un’unità radar a banda X, collocata sul tetto di un impianto di trattamento appartenente al Santa Clara Valley Water District, rileva bande isolate di umidità in arrivo. L’unità prevede i rischi di precipitazioni e alluvioni con una precisione molto maggiore rispetto alla tecnologia attuale. Nei prossimi cinque anni verranno introdotte altre quattro unità, per le zone Peninsula, East Bay e North Bay.

“Offrirà informazioni più dettagliate su quando, dove e quale sarà l’intensità” ha detto Carl Morrison, direttore della Bay Area Flood Protection Agencies Association (BAFPAA) a proposito del radar da 19 mlilioni di dollari, finanziato con un’emissione di obbligazioni governative del 2006.

I dati ricavati col nuovo sistema, che si chiama Advanced Quantitative Precipitation Information System (AQPI System), non saranno resi pubblici immediatamente, ma saranno comunicati a governi e imprese.

I cinque radar in banda X, uno in cima all’impianto di trattamento e altri in progetto per le pendici di Mount Hamilton, Montara Mountain, Rocky Ridge a San Ramon e Sonoma Mountain, hanno una portata di sole 25 miglia.

“I nuovi radar sono posizionati molto più vicini al suolo e aggiornano i dati più velocemente, in 1 minuto rispetto ai 5 o 6 della tecnologia precedente, e sono quindi strumenti più precisi per calcolare le precipitazioni a livello locale” ha affermato Rob Cifelli dell’ Earth System Research Laboratory della National Oceanic and Atmospheric Administration di Boulder, in Colorado. Cifelli gestisce il progetto in collaborazione con gli scienziati dell’Università dello stato del Colorado.

Si è pianificato anche un nuovo radar a banda C sulla costa di Sonoma County, a Bodega Bay, che colmerà una lacuna prevedendo le tempeste di North Bay con maggiore anticipo.


Gli scienziati lanciano un progetto di ricerca per migliorare le previsioni di El Niño

Gli scienziati della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) hanno iniziato ad utilizzare palloni meteorologici muniti di sensori e radio nell’Oceano Pacifico in un nuovo tentativo di comprendere meglio gli effetti del fenomeno meteorologico El Niño.

I palloni riempiti di elio, lanciati dalla nave di ricerca della NOAA Ronald H Brown, hanno sensori e radiotrasmittenti che raccolgono dati sopra le acque tropicali dell’Oceano Pacifico, dove ha origine El Niño. I ricercatori hanno in programma di lanciare i palloni dalla nave fino a otto volte al giorno, dalla partenza da Hawaii fino all’arrivo previsto a San Diego, in California, per il 18 marzo 2016.

Gli scienziati NOAA affermano che quest’anno è ideale per studiare l’insolita forza di El Niño. Gli ultimi due El Niño più potenti, nel 1982 e nel 1998, hanno portato ampie precipitazioni in California, causando frane e inondazioni. Si spera che con questa iniziativa si potranno ottenere dati più precisi e migliori previsioni sul possibile impatto di El Niño sull’attuale siccità che ha colpito la California e anche sulle tempeste che El Niño potrebbe causare in futuro nello stato USA.

“Quando arriverà il prossimo grosso El Niño e la gente si chiederà se comprare uno skipass per la California settentrionale o lasciar perdere e comprarne uno per l’Utah, vorremmo essere in grado di rispondere un po’ meglio a quella domanda. Al momento non potremmo dare una valida risposta” ha ammesso il fisico della NOAA Christopher Fairall, che partecipa alla ricerca.


US Air Force progetta tre nuovi satelliti meteorologici

Funzionari della US Air Force (USAF) hanno annunciato l’intenzione di lanciare un programma di satelliti meteorologici di nuova generazione già a partire dal 2017. Il programma prevede almeno tre nuovi satelliti.

Tuttavia non è chiaro se il nuovo progetto sarà approvato dai legislatori, che hanno criticato le scelte fatte in precedenza dall’Air Force in materia di satelliti meteorologici. Il Congresso non è rimasto soddisfatto del modo in cui il servizio ha gestito il vecchio programma, conosciuto con il nome di Defense Meteorological Satellite Program (DMSP), né quello di nuova generazione già in programma, chiamato Weather Satellite Follow-on.

L’anno scorso, i legislatori del Congresso hanno annullato il lancio dell’ultimo satellite DMSP, il DMSP-20, dopo che l’Air Force aveva speso 518 milioni di dollari per quel progetto senza convincere il Congresso della sua utilità. I legislatori avevano espresso scetticismo anche nei confronti del progetto Weather Satellite Follow-on, e si erano chiesti se fosse veramente in grado di colmare alcune delle lacune di massima priorità in materia di dati dell’Air Force.

Le richieste avanzate per il budget della Casa Bianca per l’anno fiscale 2017, che riguardano 119 milioni di dollari dedicati allo sviluppo nel prossimo anno e 522 milioni fino al 2021, indicano più dettagliatamente quali saranno le prossime mosse dell’Air Force.

Il primo satellite, che in precedenza veniva definito come un gap filler, o tappabuchi, e viene ora descritto come un satellite di “dimostrazione tecnica”, è il Compact Ocean Wind Vector Radiometer (COWVR). Dovrà essere costruito in collaborazione con l’Operationally Responsive Space Office (ORS) dell’Air Force e, stando a quanto hanno comunicato i funzionari USAF, potrebbe essere lanciato già nel 2017 a bordo di un piccolo razzo. L’Air Force degli Stati Uniti prevede che l’ORS assegnerà un appalto per il lancio della missione COVWR nel corso di quest’anno, come indicato nei documenti del budget della Casa Bianca.


Tagliato un importante traguardo nella costruzione del supercomputer del Met Office

La costruzione del complesso che ospiterà il supercomputer del Met Office presso l’Exeter Science Park del Regno Unito ha raggiunto un importante traguardo. La struttura, costruita da Willmott Dixon, ospiterà parte del nuovo supercomputer del Met Office, nel quadro del progetto High Performance Computing (HPC).

È stata organizzata una cerimonia per celebrare il raggiungimento del punto più alto nella costruzione dell’edificio. Il direttore generale del Met Office, Rob Varley, ha dichiarato: “Si tratta di un altro importante traguardo nel progetto del supercomputer, la cui prima fase è stata completata l’autunno scorso rispettando i costi previsti a budget e con cinque settimane d’anticipo sul programma.

“Questo nuovo complesso permetterà agli scienziati in tutto il Regno Unito e nel mondo di collaborare nel valutare le conseguenze specifiche del cambiamento climatico a livello regionale, come le tempeste, le siccità e le ondate di caldo, e di aiutare i Paesi a resistere meglio ad eventi meteorologici ad alto impatto e ad altri rischi ambientali.”


Sommer lancia l’idrologia e i datalogger meteorologici di prossima generazione

Sommer, l’azienda specializzata in sensori e apparecchiature di monitoraggio ambientale, ha lanciato un nuovo datalogger a basso costo per la raccolta, l’elaborazione e la memorizzazione di vari dati di misurazione. Il datalogger MRL-6 è affidabile e fa risparmiare energia in condizioni ambientali estreme. Grazie al suo alloggiamento impermeabile, è idoneo soprattutto per registrare i dati nel campo della tecnologia delle misurazioni ambientali e in aree remote prive d’infrastrutture.

L’MRL-6 presenta i seguenti vantaggi: è affidabile e fa risparmiare energia, è stato ottimizzato per raccogliere i dati di monitoraggio presso stazioni di misurazione remote prive di alimentatore; può funzionare autonomamente (con batterie interne o con un regolatore di carica solare integrale) e non necessita di alcun armadietto, dato il suo grado di protezione IP 67; offre inoltre integrazione e compatibilità dirette con tutta la serie di sensori Sommer e di altre marche.

L’MRL-6 ha capacità d’interfacciamento con SDI, Modbus, RS 485 e dispositivi analogici; display retroilluminato per facilità d’utilizzo (fino a -20 °C); lettura dati con unità flash USB, interfaccia Bluetooth o RS-232; richiesta minima di energia; alloggiamento in alluminio, solido, compatto e a prova di intemperie.


Centro meteorologico avvia un servizio speciale di previsioni per il campionato indiano di sci

Nell’imminenza del festival dello sci di Auli e del Campionato nazionale di sci in India, il Centro meteorologico di Uttarakhand ha effettuato delle previsioni speciali per aggiornare sciatori e funzionari sulle possibili condizioni del tempo ad Auli, che si trova nel distretto di Chamoli dell’Uttarakhand.

L’evento annuale sarebbe dovuto iniziare il 12 febbraio 2016, ma è stato rimandato al 20 febbraio per mancanza di neve sulle piste.

Bikram Singh, direttore del Centro meteorologico di Uttarakhand, ha riferito al Times of India: “Abbiamo iniziato un servizio speciale di previsioni per il festival invernale, su richiesta dell’amministratore delegato di Garhwal Mandal Vikas Nigam (GMVN). Forniamo previsioni meteorologiche giornaliere per Auli, insieme a possibili avvertimenti e calcoli della caduta di neve in centimetri”.


Gennaio 2016


L’OMM dà il benvenuto a Petteri Taalas come nuovo Segretario Generale

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) dà il benvenuto al nuovo Segretario Generale Petteri Taalas, che per i prossimi quattro anni sarà a capo dell’agenzia specializzata che rappresenta l’autorevole voce delle Nazioni Unite su meteo, clima e acqua.

Taalas, precedentemente Direttore Generale dell’Istituto Meteorologico Finlandese, subentra a Michel Jarraud, che ha portato a termine il terzo mandato il 31 dicembre 2015.

“Il meteo, il clima, l’acqua e le relative condizioni ambientali hanno un grande impatto sulla società e l’economia globali,” ha detto Taalas. “I membri dell’OMM devono essere più preparati agli eventi climatici estremi e ad adattarsi ai cambiamenti climatici, e i servizi meteorologici e idrologici nazionali saranno fondamentali in questo frangente.” “Sono entusiasta di trovarmi a condurre l’OMM in un’epoca nella quale l’attenzione è focalizzata su come attuare l’ambizioso Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e tagliare le emissioni di gas serra. La comunità meteorologica e scientifica continuerà a lavorare per rafforzare la conoscenza e i servizi che porteranno a decisioni intelligenti sul clima e all’adozione di misure pratiche veramente efficaci.”

“Il mio obiettivo come Segretario Generale sarà quello di sviluppare le attività dell’OMM in modo che supportino ancora di più i servizi meteorologici e idrologici nazionali, che si trovano oggi ad operare in un ambiente operativo sempre più impegnativo,” ha detto il Sig. Taalas.


Un supercomputer del NOAA aiuta a prevedere le condizioni meteorologiche pericolose

Un nuovo supercomputer progettato per fornire allerta meteo più precisi con anticipo ancora maggiore è stato attivato on-line presso il Center for Weather and Climate Prediction del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) a College Park, Maryland, USA.

La senatrice del Maryland Barbara Mikulski (D-MD) ha partecipato alla cerimonia per vedere come il nuovo computer aiuterà a salvare vite e case. Come vicepresidente della Commissione Senatoriale per gli Stanziamenti, la senatrice si è adoperata per garantire i 35 milioni di US$ necessari per il nuovo apparato elettronico. Si prevede che questo computer migliorerà le previsioni sulle condizioni di fiumi e torrenti e sugli uragani e le tempeste più violente. Queste informazioni dovrebbero aiutare i responsabili della protezione civile e il pubblico a prepararsi adeguatamente a fronteggiare condizioni climatiche imminenti e potenzialmente pericolose.

La legge sugli stanziamenti consolidati per il 2016 prevede 5,76 miliardi di US$ per il NOAA, il finanziamento più alto mai concesso all’agenzia federale, nonché un aumento di oltre 300 milioni di US$ reso esecutivo per l’anno fiscale 2015, per consentire all’agenzia di portare avanti il proprio lavoro in tutto il paese.


NRG Systems e Leosphere vincono il grande appalto per la fornitura di lidar all’avanzata rete meteorologica Mesonet dello Stato di New York.

NRG Systems ha dichiarato il 6 gennaio 2016 di essersi aggiudicata una gara d’appalto dello Stato di New York per la fornitura di un massimo di 17 lidar doppler da scansione Windcube 100S 3D per la rete Mesonet dello Stato di New York, una rete molto avanzata per migliorare il rilevamento e le previsioni di eventi climatici gravi.

Le unità lidar verranno integrate in stazioni meteorologiche potenziate sparse in tutto lo stato, e garantiranno osservazioni in tempo reale all’NWS (National Weather Service) utilizzabili per previsioni meteorologiche a brevissimo termine e l’inclusione nei suoi modelli di previsione meteorologica numerica ad alta risoluzione. I dati verranno inoltre forniti al DHSES (Department of Homeland Security and Emergency Services) dello Stato di New York per consentire previsioni a breve termine migliori e quindi decisioni più rapide per la gestione delle emergenze.

L’appalto, amministrato dall’Università di Albany -SUNY (State University Of New York) riguarda la fornitura di un massimo di 17 lidar doppler da scansione Windcube 100S 3D alla rete, che andranno ad integrare la rete già esistente; si tratta di una tecnologia di rilevamento atmosferico remoto tra le migliori della categoria, che aiuterà la Mesonet dello Stato di New York a diventare la rete meteorologica permanente più avanzata del suo tipo in tutto il mondo.

“I cambiamenti climatici causano un clima più estremo, rendendo quindi necessari strumenti meteorologici più avanzati per prevedere gli eventi climatici più gravi. Questo è un progetto entusiasmante per il settore meteorologico nel suo insieme, poiché garantirà un supporto decisionale importantissimo allo Stato di New York nel limitare gli effetti degli eventi climatici estremi” ha dichiarato Gregory Erdmann, VP Global Sales, NRG Systems.

“I dati generati da questo sistema consentiranno allo stato di prendere decisioni d’importanza critica, che potranno salvare delle vite e contenere le perdite economiche causate da eventi meteorologici estremi. L’intero settore osserva il progetto molto da vicino.”


Successi per gli agricoltori dell’Africa Occidentale

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) sta valutando il successo di un progetto quadriennale volto a migliorare la fornitura e l’utilizzo di informazioni e strumenti per la meteorologia da parte degli agricoltori dell’Africa occidentale, dove l’agricoltura e la sicurezza alimentare dipendono in gran parte dalle condizioni meteorologiche.

Il progetto operativo MetAgri ha coinvolto i servizi meteorologici e idrologici nazionali (NMHS) e gli agricoltori e i coltivatori dei terreni agricoli di 17 paesi africani. Tra il 2012 e il 2015, sono stati organizzati 260 seminari itineranti in totale, a cui hanno partecipato più di 10.600 agricoltori. Agli agricoltori sono stati consegnati più di 4.500 pluviometri per insegnare loro i principi base della meteorologia e iniziare a sviluppare una rete di osservazione integrativa.

Inoltre, diversi NHMS hanno riferito di diverse partnership e collaborazioni riuscite con organizzazioni non governative locali, ministeri e gruppi di agricoltori locali. Queste partnership hanno favorito la visibilità dei servizi meteorologici e portato a un aumento delle richieste per servizi climatici.

Il progetto è stato finanziato dal governo norvegese attraverso l’OMM, mentre il lavoro è stato portato avanti dai servizi meteorologici nazionali di Benin, Burkina Faso, Capo Verde, Ciad, Costa d’Avorio, Gambia, Ghana, Guinea, Guinea-Bissau, Liberia, Mauritania, Mali, Niger, Nigeria, Sierra Leone, Senegal e Togo. Una nuova proposta di progetto verrà presentata alla conferenza dei direttori degli NHMS dell’Africa Occidentale all’inizio del 2016.


Panasonic Weather Solutions presenta la piattaforma di previsioni meteorologiche globali più avanzata al mondo


Panasonic è lieta di annunciare che Panasonic Weather Solutions sta ora utilizzando la piattaforma di previsioni meteorologiche globali più avanzata al mondo, Panasonic Global 4d Weather. Questa innovativa piattaforma per le previsioni meteorologiche, che include un modello climatico globale, sfrutta appieno gli esclusivi set di dati atmosferici di Panasonic, che includono il continuo inserimento di dati troposferici dettagliati in quattro dimensioni (longitudine, latitudine, altitudine e tempo). Utilizza inoltre opzioni all’avanguardia per il controllo della qualità e l’assimilazione dei dati.

Panasonic Weather Solutions è l‘unica organizzazione privata al mondo dotata di una piattaforma di modellazione climatica globale end-to-end su misura. “Le previsioni meteorologiche inaccurate costano all’economia globale centinaia di miliardi di dollari all’anno”, sostiene Don DeBlasio, direttore esecutivo, Panasonic Weather Solutions. “Con la suite di previsioni meteorologiche Global 4D Weather di Panasonic, ci siamo sforzati di migliorare le attività dei nostri partner nelle istituzioni governative e nei settori sensibili alle condizioni climatiche, come l’aviazione, la nautica, lo shipping, i mercati dell’energia rinnovabile e delle attività esplorative nonché la compravendita delle materie prime.”

Le specifiche tecniche della piattaforma Global 4D Weather di Panasonic sono: un sistema di previsione globale ibrido 4D-ensemble-var potenziato da Panasonic; risoluzione orizzontale a 13 km e 64 livelli verticali; quattro cicli di previsione/giorno (00Z / 06Z / 12Z / 18Z) con una durata di 10 giorni; incrementi di previsione di 1 ora su 24 ore; incrementi di previsione di 3 ore su 240 ore; inclusione della piena assimilazione dati TAMDAR (Tropospheric Airborne Meteorological Data Reporting) di Panasonic; algoritmo potenziato di ri-localizzazione dei cicloni tropicali per migliorare la previsione del loro percorso; migliore parametrizzazione dell’onda gravitazionale per una maggiore stabilità e riproducibilità.


Una nuova classe di sensori meteorologici sarà sul mercato entro la metà del 2016.

La tedesca Lufft ha creato un nuovo sensore meteorologico talmente preciso che un normale laboratorio di calibrazione non è in grado di misurarne la precisione.

L’innovativo Lufft WS3000 è un sensore ambientale che potrebbe servire da riferimento per tutti agli altri sensori ambientali. Il nuovo design dell’involucro in alluminio di alta qualità, le sue dimensioni e specialmente le sue prestazioni dimostrano le capacità del nuovo prodotto Lufft. Il sensore meteorologico Lufft WS3000, oltre che conforme OMM, è anche interessante per le esigenze degli aeroporti e dei servizi meteorologici.

Prima del lancio ufficiale del WS3000 e WS3100 verso la metà del 2016, essi verranno testati da diversi servizi meteorologici pubblici europei per sei mesi. Il WS3000 misura la temperatura dell’aria, l’umidità relativa e la pressione dell’aria. Si tratta del primo prodotto della nuova serie WS1000, che verrà seguito dal WS3100 quest’anno e dal WS4000 nel 2017.

Essi verranno equipaggiati col sensore d’irradiazione Kipp & Zonen CMP10, un sensore radar ad alta precisione per le precipitazioni.


La rete ottimizzata per le osservazioni sull’Artico migliorerà le previsioni meteorologiche sulla Rotta del Mare del Nord

Il NIPR (National Institute of Polar Research) e il suo team di ricerca internazionale hanno condotto osservazioni atmosferiche congiunte che dimostrano come una rete di osservazione più estesa possa migliorare le capacità di previsione meteorologica per la Rotta del Mare del Nord.

L’attuale riduzione dei ghiacci del Mare Artico determina fenomeni climatici imprevedibili in quella parte di oceano (venti forti, onde alte e rapidi movimenti del ghiaccio marino a causa dei cicloni) nonché sulle latitudini centrali (ondate di calore, inverni rigidi, ecc.). Con condizioni di base così mutevoli, sono necessarie previsioni meteorologiche più accurate per poter navigare in condizioni di sicurezza sulla Rotta del Mare del Nord e comprendere il collegamento climatico tra l’Artico e le latitudini centrali. Questo risulta però difficile a causa del basso numero di osservazioni meteorologiche sull’Oceano artico. Data la difficoltà di effettuare ulteriori osservazioni nelle regioni artiche a causa del limitato supporto logistico, è necessaria una rete di osservazione artica ottimizzata dal punto di vista dei costi/benefici per migliorare le previsioni nella regione.

Il Dr Jun Inoue del NIPR (National Institute of Polar Research) giapponese e il suo team di ricerca internazionale hanno condotto osservazioni atmosferiche congiunte nell’Artico dal 2013, utilizzando delle radiosonde, strumenti trasportati nell’atmosfera da palloni meteorologici per misurare diversi parametri atmosferici. Secondo un nuovo rapporto, l’elevata frequenza di osservazioni quotidiane ha migliorato la precisione dei dati atmosferici utilizzati per valutare le condizioni climatiche e per le previsioni meteorologiche, poiché gran parte dei dati osservati è stata incorporata nelle condizioni iniziali delle simulazioni meteorologiche in tempo reale. Il team di ricerca ha concluso nel proprio rapporto Additional Arctic observations improve weather and sea-ice forecasts for the Northern Sea Route (Scientific Reports, 2015) che ulteriori osservazioni atmosferiche consentirebbero di prevedere efficacemente non solo i fenomeni atmosferici gravi sull’Oceano Artico, ma anche la distribuzione del ghiaccio marino, influenzata dalle condizioni atmosferiche.

Durante l’anno di previsione YOPP (Year of Polar Prediction) dalla metà del 2017 alla metà del 2019, proposto dal WWRP – PPP (World Weather Research Programme – Polar Prediction Project), questi tipi di osservazioni e di attività di modellazione saranno accelerati all’interno del quadro internazionale e potrebbero contribuire alla creazione di una rete di osservazione artica sostenibile.


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